RINNOVABILI. Grosseto, inagurato ieri Parco Eolico di Scanzano

La Toscana punta sull’energia pulita. Lo conferma l’apertura del Parco Eolico di Poggi Alti di Scansano (Gr), un impianto in grado di produrre 40 GW/h all’anno e di soddisfare il fabbisogno di oltre 40 mila persone. All’inaugurazione, avvenuta ieri alla presenza di esponenti delle amministrazioni locali, ha fatto seguito il convegno sul tema "Energia per un futuro sostenibile". Scopo primario della regione conciliare l’utilizzo di fonti rinnovabili con il rispetto e la salvaguardia del paesaggio.

"Se l’obiettivo della Regione – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Marino Artusa – è quello di arrivare al 50% dell’energia consumata in regione grazie alle fonti rinnovabili, vogliamo però che questo non vada a discapito di un altro bene primario della Toscana, quale, appunto, quello del paesaggio". ‘Per questo – annuncia Artusa – ho già iniziato a lavorare sia con Endesa che con Terna per far sì che, in tempi brevi, dopo l’inaugurazione del Parco Eolico di oggi, si possano eliminare i tralicci dell’Alta tensione che deturpano la zona. Credo che le pale che producono energia eolica, se rappresentano in qualche modo un sacrificio per la skiline del paesaggio, siano da preferire rispetto ai tralicci dell’alta tensione, che sono certamente più brutti e in più producono anche inquinamento elettromagnetico". "Su questa proposta – conclude l’assessore – ho trovato un atteggiamento di disponibilità al dialogo da parte di Endesa e su questo credo che sia importante lavorare insieme a Terna e agli enti locali, in modo da far sì che si possa raggiungere celermente un risultato importante come quello dell’interramento dei cavi e della sparizione dei tralicci. Così avremo non solo energia più pulita, ma anche vantaggi sotto il profilo dell’inquinamento elettromagnetico e più rispetto del paesaggio".

Il nuovo Parco ad energia eolica è composto da 10 aerogeneratori della potenza di 2 MW ciascuno, capare di erogare 40 GW/h all’anno. Grazie all’impianto si risparmieranno, ogni anno, 38 mila tonnellate di anidride carbonica, 230 tonnellate di anidride solforosa e di ossidi di azoto, 2500 tonnellate di polveri sottili. A cui si aggiungerà il mancato consumo di ben 150 mila barili di petrolio. In programma, inoltre, la creazione di "Parco didattico dell’energia", che illustrerà i vantaggi dell’uso del vento e delle emergenze paesistico-ambientali della zona, attraversata dall’antica via Clodia.

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