RINNOVABILI. In Italia incentivi servono per compensare insufficienza del sistema

Come agire per promuovere l’utilizzo delle fonti energetiche alternative? Se ne è parlato oggi a Roma, in un workshop promosso da Safe (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche). Il nostro Paese è ancora molto indietro sul fronte rinnovabili, e per questo si studiano soluzioni per risolvere il problema. "In Italia – ha affermato Luciano Barra, Capo della Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico – abbiamo gli incentivi più alti per le fonti rinnovabili perché dobbiamo compensare l’inefficienza del sistema".

"Occorre ridefinire – ha proseguito Barra – e ridisegnare il sistema complessivo degli incentivi, soprattutto dare certezza agli operatori; ad incoraggiare gli investimenti è più la certezza che l’alta redditività".

Per sensibilizzare la popolazione sul tema energetico, serve la diffusione di una vera cultura delle fonti rinnovabili. E’ il parere espresso da Raffaele Chiulli (Presidente Safe) e da Giulia Dramis (Centro Studi Safe), secondo i quali bisogna dare ai cittadini una corretta e trasparente informazione affinchè effettuino delle scelte consapevoli. Utile è stata, a tal fine, la liberalizzazione del settore avviata dal 1° luglio. Lo ha dichiarato Giorgio Di Antonio, Direttore Marketing & Sales AceaElectrabel Elettricità, il quale ha poi sottolineato l’importanza di un’informazione mirata sulle rinnovabili anche al fine di trarre benefici concreti, come quelli derivanti dall’uso dell’energia solare.

Biomasse e dei biocombustibili. Su tale argomento sono intervenuti Marco Golinelli, Vice Presidente Wärtsilä Italia, e Marco Cittadini – Head of Renewables Pöyry Energy, i quali hanno evidenziato le notevoli potenzialità delle bioenergie, specie nei paesi in via di sviluppo. A questo proposito il Programma Energia e Ambiente dell’Agenzia delle Nazioni Unite UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) presentato dal Responsabile Daniel Rossi, tratta proprio delle fonti alternative per offrire nuove opportunità alle nazioni del Nord Africa.

Ma quali sono gli impegni della politica italiana sull’energia pulita?Ha risposto alla domanda l’on. Camillo Piazza, Segretario Commissione Ambiente Camera dei Deputati. L’Onorevole ha portato la sua esperienza di Parlamentare impegnato sui temi ambientali ed energetici ma ha lamentato le difficoltà del nostro paese nel mettere in atto un’adeguata programmazione e pianificazione.

Comments are closed.