RINNOVABILI. Orsi polari di Greenpeace manifestano per chiedere a Prodi obiettivi vincolanti

Orsi polari, vittime esemplari del riscaldamento terrestre, davanti a Palazzo Chigi. E' la manifestazione organizzata questo pomeriggio da Greenpeace per chiedere al Governo l'adozione di obiettivi vincolanti per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Giovedì 8 marzo si terrà infatti Summit europeo di Primavera", nel quale i capi di governo Ue si inconteranno per discutere del futuro energetico in Europa.

 

Il mutamento climatico ha finora determinato la riduzione del 40% dei ghiacco marino artico, habitat naturale degli orsi polari, e la perdita ogni anno di un'area pari a quella dell'Olanda. "La rapidità con cui stanno evolvendo i cambiamenti climatici – spiega Francesco Tedesco, responsabile campagna Clima ed Energia di Greenpeace – non lascia spazio alle incertezze. Per abbattere le emissioni di gas serra del 30 per cento al 2020 è necessario puntare con decisione sulle fonti rinnovabili da subito: il governo appoggi la proposta della Commissione europea che prevede obiettivi vincolanti al 2020". "Fonti rinnovabili ed efficienza energetica – afferma Tedesco – sono l'unica soluzione che permetterà all'Europa di sciogliere i nodi di una drammatica dipendenza energetica dall'estero, rilanciando al contempo la competitività, l'occupazione e permettendo di dimezzare entro il 2050 le emissioni dei gas responsabili del riscaldamento climatico. Non servono false soluzioni come tecniche di cattura e sequestro della CO2 che rappresentano oggi una distrazione finanziaria alle vere soluzioni per contrastare il cambiamento climatico".

 

Nei giorni scorsi anche il presidente del Parlamento europeo, Hans Gert Poettering si è espresso sul tema delle fonti alternative: "Non si tratta solo di una sfida politica ma anche di assumere decisioni moralmente responsabili, che consideriamo un dovere nei confronti delle future generazioni». Lo stesso segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha sostenuto che «il cambiamento climatico è pericoloso quanto la guerra".

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