RISPARMIO. “4You”, Tribunale Parma condanna banca intermediaria

Il Tribunale di Parma ha condannato una banca intermediaria alla restituzione delle somme pagate da un risparmiatore che aveva sottoscritto un contratto "4You". A darne notizia è la Confconsumatori cha ha difeso in giudizio il consumatore. "Finalmente una sentenza – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori – che chiarisce in cosa mai si sostanzia quell’investimento, ossia, diversamente da come veniva offerto, non in un risparmio, ma in un’operazione rischiosissima da proporre soltanto ad investitori qualificati e non, come è invece accaduto, a semplici risparmiatori, desiderosi soltanto di mettere da parte qualche risparmio".

Il Giudice – spiegano dall’Associazione – ha riconosciuto l’inadempimento dell’istituto di credito, con ciò uniformandosi al parere del Consulente tecnico, per il quale il piano finanziario "4 You" proposto all’investitore aveva una chiara finalità speculativa, senza garantire il risultato di accantonamento dei risparmi per il futuro. Sempre secondo il perito, infatti, analizzando la struttura del piano si evince la pressoché totale assenza di rischio per la Banca, la quale non solo incassava gli interessi del finanziamento, ma si garantiva anche la restituzione dello stesso, con l’investimento in strumenti finanziari propri (sempre dalla stessa scelti e collocati) posti poi a pegno in suo favore. L’investitore era, invece, assoggettato all’elevato rischio di andamento dei mercati finanziari azionari internazionali e pertanto doveva solo "sperare" che le quote del fondo su cui la Banca aveva investito per lui avessero un alto rendimento, tale non solo da compensare gli interessi pagati negli anni e raggiungere così il break even, ma anche da garantirgli un potenziale utile.

Evidente, per l’effetto, l’inadempimento dell’istituto. Come rilevato dal Consulente, un investitore di media diligenza non è infatti in grado, dalla lettura della proposta di finanziamento, di comprendere che l’esito dell’investimento, effettuato mediante la contrazione del finanziamento iniziale, sarà in buona parte (circa il 40%) correlato unicamente all’andamento dei mercati azionari internazionali.

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