RISPARMIO. Assogestioni: più trasparenza e innovazione per arginare sfiducia dei risparmiatori

La sfiducia nei mercati finanziari, la scarsa inclinazione al rischio del cittadino-investitore italiano, la fuga dai fondi comuni e un regime fiscale penalizzante rispetto al contesto europeo. Sono stati questi i grandi temi che hanno animato l’Assemblea annuale di Assogestioni che si è tenuta oggi a Milano nella sede di Borsa italiana per ufficializzare la nomina di Marcello Messori che subentra a Guido Cammarano al vertice dell’associazione che riunisce i gestori del risparmio gestito.

Il neo presidente di Assogestioni, che ha preso la parola subito dopo la nomina, ha rimarcato che per rilanciare il risparmio gestito in Italia "sarà necessario perseguire strade diverse per introdurre innovazioni di prodotto, servizio e governance".

Ma la proverbiale sfiducia nei mercati finanziari dei risparmiatori italiani, ulteriormente affievolita dopo i crac Cirio e Parmalat, le performance assai mediocri dei fondi comuni, coniugate a costi di commissione certamente non stimolanti, non basterebbero a spiegare la sindrome tutta italiana del basso livello di investimenti nel Bel Paese. Secondo uno studio presentato da Luigi Zingales, docente presso l’università di Chicago, Borsa e risparmio gestito vengono ancora percepiti come il gioco delle tre carte dal risparmiatore italiano,che non si fida e preferisce piuttosto investire nel classico mattone.

Ma come uscire dal clima di sfiducia che sembrerebbe condizionare così negativamente il comportamento dei risparmiatori italiani? Secondo il neo presidente di Assogestioni, per ricostruire la fiducia bisogna valorizzare la quarta carta, quella vincente, migliorando la protezione del capitale delle famiglie sotto il profilo legale, con una legislazione che preveda punizioni veloci ed esemplari per gli autori di reati finanziari.

"Ma soprattutto è essenziale informare il risparmiatore che il rischio può essere arginato e controllato attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi e tecniche trasparenti", ha dichiarato infine Marcello Messori a Help Consumatori.

 

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