RISPARMIO. Audizione al Senato del Governatore Draghi, i commenti di Adiconsum

Si è svolta oggi al Senato l’audizione al Senato del Governatore Draghi. Sulla riforma del risparmio il governatore ha posto l’accento su l’esigenza di non fermare la riforma del sistema bancario. Adiconsum fa sapere di condividere l’affermazione del Governatore quando dice "che le fusioni porteranno minori costi per la clientela bancaria", anche se -precisa la nota – i comportamenti del sistema bancario hanno insegnato che ciò non sempre è stato vero.

L’associazione ritiene necessario che l’Antitrust continui a svolgere il compito assegnatogli dalla legge 262, di controllo dei comportamenti adottati dalle banche, nonché di organismo in grado di sanzionare quegli istituti che pongono in essere comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori. Sui conflitti di interesse Adiconsum ha considerato insufficiente il contributo del Governatore e ha affermato: "Occorre una normativa che regoli tutti i conflitti di interesse a partire da quelli generati dalla presenza delle banche nel capitale dei gruppi imprenditoriali. E’ necessario un inasprimento delle sanzioni che la 262 ha invece alleggerito (leggi "falso in bilancio"). Inoltre, non condividiamo la responsabilità di 12 mesi per chi colloca strumenti finanziari che possano arrecare danno ai piccoli risparmiatori: chiediamo l’ampliamento".

Nella nota stampa diffusa l’associazione, infine, si rammarica che Draghi non abbia fatto alcun accenno sui c.d. conti dormienti, una delle possibili soluzioni secondo Adiconsum per "risarcire" i risparmiatori coinvolti nei crack finanziari degli ultimi anni. L’associazione auspica che l’ABI nella sua imminente audizione dimostri la sua reale volontà di recuperare la fiducia della clientela e di porsi al servizio della stessa.

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