RISPARMIO. Bond Argentina, Altroconsumo: scrivere alla banca per allungare tempi di prescrizione

Il 23 marzo la Repubblica Argentina ha consegnato alla Consob il prospetto di emissione dei nuovi bond argentini, che dovrebbero sostituire quelli vecchi coinvolti nel crac. Con questo scambio Buenos Aires vorrebbe chiudere un contenzioso con i risparmiatori italiani, aperto ormai da quasi un decennio. Ma la sostanza dell’offerta non è ancora nota; infatti già il Movimento Consumatori e la Federconsumatori hanno consigliato di andarci cauti, e di aspettare i dettagli prima di aderire all’offerta.

Altroconsumo esprime seri dubbi che "l’offerta sarà in linea con quella di cinque anni fa, se non peggiore", poiché "l’unico particolare ribadito dal Ministro delle finanze argentino Boudou – scrive l’Associazione – è che il nuovo bond ripagherà circa il 35% di quelli andati in default dieci anni fa". Ma "una legge tra l’altro vieta all’Argentina di fare agli obbligazionisti offerte migliori rispetto a quelle fatte nel 2005 e poi rifiutate dai risparmiatori italiani".

Prima di fare valutazioni precise sull’offerta Altroconsumo considererà due elementi: il numero di adesioni, perché se aderiranno in tanti, è probabile che questa sia l’ultima offerta e non ci sarà da sperare in altre migliori; l’esito dell’arbitrato Icsid (la "causa" all’Argentina presso il Fondo monetario), per la quale è prevista una sentenza importante proprio nella prima metà di aprile.

"In pratica, ad aprile si saprà se la causa entrerà finalmente nel merito o sarà giudicata irricevibile. In questo caso, l’offerta acquisterà interesse, in quanto verrà a mancare una alternativa importante per tirar su i soldi. Se invece la causa andrà bene, ci sarà molto da discutere".

Nell’incertezza Altroconsumo consiglia di tenere aperta la porta di far causa alla propria banca, scrivendo all’istituto una lettera per prolungare i tempi di prescrizione. Il termine da cui iniziano a decorrere gli anni è il momento del crack (dicembre 2001), per cui se si è scritta una prima lettera nella primavera 2005, come già suggerito da Altroconsumo, i nuovi 5 anni scadono tra meno di due mesi. Un nuova lettera permette di prolungare i tempi fino al 2015, quando dovrebbe essersi concluso tutto (processo Icsid e riapertura dello scambio nuovi bond contro vecchi bond). Ecco il testo della lettera da inviare alla propria banca tramite una raccomandata andata e ritorno.

 

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