RISPARMIO. Bond Argentina, Beppe Scienza: “Conviene accettare nuova offerta”

"Fu un errore non accettare nel 2005 l’Offerta pubblica di scambio dell’Argentina, per quanto non generosa". Ora si è aperta una possibilità con la nuova offerta pubblica riaperta dall’Argentina a condizioni "un po’ peggiori", ma la decisione è obbligata: conviene accettare. Questa la posizione espressa dal professor Beppe Scienza, dell’Università degli Studi di Torino, in un articolo pubblicato su la Repubblica-Affari e Finanza del 10 maggio.

Per Scienza, gli italiani che avevano investito nell’Argentina "nel 2001 furono vittime del crac dei cugini sudamericani. Nel 2005 di quanti li convinsero a non aderire alla ristrutturazione del suo debito". Conveniva accettare l’offerta perché "i risparmiatori che lo fecero hanno recuperato sino a ora circa 55 euro ogni 100 di valore nominale originario delle loro obbligazioni". E invece, argomenta Scienza, "chi rifiutò l’offerta è rimasto finora col cerino acceso in mano. Se poi ha cercato di smobilizzare le sue obbligazioni, l’ha fatto a prezzi fortemente penalizzati o addirittura non è riuscito a venderle. Ora l’Argentina ha riaperto il concambio a condizioni un po’ peggiori. Al riguardo viene in mente il detto latino: "Errare umanum est, perseverare autem diabolicum". Per chi non l’aveva fatto cinque anni fa è infatti indubbia la convenienza economica ad accettare la proposta".

Spiega il professore nell’articolo su Affari e Finanza: "Ora si è infatti aperta una nuova possibilità per uscire dalle vecchie Argentina senza perdere tutto. I conti sono complessi: basti dire che il documento scaricabile dal sito della Consob supera le 260 pagine. Ma nella sostanza, considerando sempre solo i titoli in euro, chi accetta la nuova Offerta pubblica di scambio (Ops) recupererà circa 48 euro ogni 100 di valore nominale delle vecchie obbligazioni. Si troverà cioè con un 14% in meno rispetto alla prima offerta". Si tratta però di una decisione obbligata. Afferma ancora Scienza: "Senza fare salti di gioia, a chi ha ancora sul groppone le vecchie Argentina conviene accettare. Altrimenti può fare conto che non recupererà mai più nulla, salvo attraverso un’azione legale contro la banca che gli vendette i titoli, di regola possibile però anche accettando l’Ops".

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