RISPARMIO. Bond Argentina, Giudice di Parma a tutela dei risparmiatori

Il Tribunale di Parma si è nuovamente espresso a tutela dei risparmiatori che avevano investito acquistando bond Argentina. La notizia giunge da Confconsumatori che così commenta i due casi: "Si tratta di casi emblematici ove viene riconosciuta la necessità di trasparenza e informazione da parte degli intermediari finanziari, a tutela dei risparmiatori. Anche la stessa Mifid ha introdotto una più rigorosa disciplina dell’intermediazione finanziaria" – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori. "Di particolare importanza – continua l’avv. Franchi – è la seconda decisione del Tribunale di Parma, che ha dichiarato nullo un acquisto del 1998 – epoca nella quale quei titoli godevano di ottimo rating – per difetto di forma, perchè è esclusa la possibilità di acquistare azioni e obbligazioni per telefono e senza adeguata forma scritta."

Il Giudice ha riconosciuto, infatti in entrambe le circostanze, la violazione delle norme che regolano il settore di intermediazione mobiliare, quali il Testo Unico Finanziario (T.U.F.) e il Regolamento Consob, entrati in vigore nel 1998.

In particolare nel primo caso è stata ravvisata una condotta gravemente negligente della banca intermediaria, condannata al risarcimento danni per non avere evidenziato ai propri clienti, adeguatamente e per iscritto, l’esistenza di un conflitto di interessi nell’operazione eseguita e l’inadeguatezza e rischiosità dell’investimento.

Nel secondo caso, il Tribunale ha riconosciuto la nullità non solo del contratto-quadro, ma di ogni singola operazione esecutiva del contratto, per mancanza di forma scritta, prescritta dal T.U.F., e non derogata dal contratto stesso con una differente modalità di trasmissione delle operazioni, e ha stabilito la conseguente restituzione dell’importo versato, nonché di interessi e spese legali.

 

 

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