RISPARMIO. Bond Argentina, Tribunale Cremona annulla contratto. Vittoria Confconsumatori

Il Tribunale di Cremona con sentenza n. 264/10 ha annullato un contratto avente ad oggetto l’acquisto di titoli argentini e condannato l’Istituto di credito a rimborsare l’investimento, oltre agli interessi legali e alle spese di causa. "Il Tribunale di Cremona continua a ritenere che l’art. 30 TUF debba essere applicato non solo ai contratti di collocamento, ma anche a quelli di vendita di titoli alla c.d. clientela retail. Ed è ora che anche altri Tribunali cambino il loro orientamento e condividano la tesi secondo cui la norma va intesa in senso ampio, in modo da ricomprendervi ogni forma d’investimento" dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori, che insieme all’avv. Chiara Tommasetti dell’associazione consumeristica cremonese Campo di Marte ha difeso in giudizio gli investitori vittoriosi .

In tale sentenza Il Tribunale ha ravvisato la violazione dell’art. 30 TUF, perché, sebbene il contratto fosse stato stipulato presso l’abitazione dei risparmiatori ossia in un luogo diverso dalla sede legale della banca o di una sua dipendenza o filiale, agli stessi non era stato comunicato per iscritto che avevano termine di sette giorni per recedere dal contratto e liberarsi dagli impegni assunti.

Sempre per l’avv. Franchi "non è ammissibile che via siano orientamenti tanto contrastanti in giurisprudenza, perché accade ancora che cause identiche a quelle di Cremona vangano decise in modo difforme da altri Tribunale, persino della stessa Regione. Se così continuano ad andare le cose, sarà sempre più convincere i cittadini dell’equità della giustizia".

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