RISPARMIO. Bond Argentina, Tribunale Cremona condanna banco di Brescia

Il Tribunale di Cremona ha condannato il Banco di Brescia a risarcire alcuni risparmiatori che avevano acquistato 180 mila euro di Bond Argentina. I risparmiatori, seguiti in giudizio dai legali della Federconsumatori avranno un risarcimento pari a 250 mila euro (comprensivi di interessi e rivalutazione).

La Sentenza del Tribunale di Cremona – sostiene l’Associazione – è particolarmente importante, in quanto ha ritenuto che la vendita dei prodotti finanziari effettuata fuori i locali dell’intermediario finanziario e senza l’avvertenza di poter recedere dalla negoziazione nel termine di legge comporta la nullità dell’atto.

Con la questa sentenza il Tribunale di Cremona è stato di contrario avviso rispetto alla Corte d’Appello di Brescia, che, con una Sentenza del 2008, ha ritenuto che quanto stabilito dall’art. 30 del T.U.F. si applichi al collocamento dei titoli e non alla negoziazione, come nel caso di specie.
Emessa la Sentenza di condanna del Tribunale di Cremona esecutiva per legge, i risparmiatori, tramite i loro avvocati, hanno chiesto il pagamento delle somme dovute, ma la Banca non ha pagato e si è dovuto procedere a pignoramento di un libretto bancario per la somma dovuta, consegnato dalla Banca all’Ufficiale Giudiziario. Il Banco di Brescia ha proposto appello e ha depositato immediatamente un ricorso per ottenere la sospensione dell’efficacia esecutiva della Sentenza Appellata. Convocate le parti, la Corte d’Appello di Brescia ha rigettato l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della Sentenza appellata ritenendo che non esistessero gravi motivi per sospendere l’esecuzione

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