RISPARMIO. Bond Argentina, Tribunale USA ammette due Class Action dell’Aduc. E in Italia?

Importante notizia per i possessori di bond Argentina. Lo scorso 1° marzo il Tribunale di New York ha ufficialmente ammesso quali Class Action le due azioni legali presentate dall'Aduc nei confronti della repubblica Argentina, per tutti i bondholders danneggiati in possesso delle specifiche obbligazioni in default. Le due azioni riguardano i bond con i seguenti codici ISIN: XS0086333472 (2008, Euro, 8,125%) e US040114FC91 (2010, Usd, 11,375%), e chiedono la condanna dello Stato sudamericano al pagamento di capitale ed interessi, sia contrattuali (sino alla naturale scadenza) che legali (successivi alla scadenza). Secondo l'Aduc, se venisse approvata la proposta del Governo sulle azioni collettive, ciò non sarebbe possibile perchè il diritto ad agire spetterebbe "solo a chi fa parte di lobbies prone al potere".

 

"Gli aderenti all'Aduc – precisa l'associazione – che hanno promosso e seguito le azioni, sono stati nominati Class Representative e rappresenteranno l'intera loro Class: in consultazione coi legali Usa e con noi, avranno poteri decisionali, coordinando le azioni e vagliando le proposte che dovessero pervenire dalla debitrice".
Per entrambe le azioni, i beneficiari della decisione giudiziale sono coloro che:
1) abbiano acquistato i titoli prima dell'avvio dell'azione legale di riferimento (e quindi prima del 13.12.04 per i bond ISIN XS0086333472 e prima del 22.03.05 per quelli con ISIN US040114FC91);
2) NON abbiano aderito alla OPS;
3) NON abbiano aderito all'iniziativa della TFA;
4) continuino ininterrottamente a possedere i bond medesimi sino al futuro esito finale della causa.

 

Il provvedimento preso dal Tribunale statunitense ha particolare rilievo, trattandosi di una definizione di Class più ampia tra quelle ad oggi certificate dal Giudice di New York nelle diverse Class Action proposte contro la Repubblica Argentina. Sono infatti ricompresi anche "coloro che hanno acquistato titoli dopo il default (riconoscendo implicitamente prive di pregio le difese della debitrice, che tentavano di far passare per speculatori anche le migliaia di piccoli investitori che cercarono a suo tempo di porre rimedio alla situazione acquistando ulteriori titoli per mediare il valore di carico, confidando in una migliore soluzione del default)".

 

"In caso di successo, – ricorda l'Aduc – gli aderenti alla iniziativa della TFA presso l'ICSID NON ne potranno beneficiare, perchè il loro Studio Legale ha depositato espressa richiesta di loro esclusione (opt-out ) da ogni Class Action in corso o futura eventuale. Quando le azioni raggiungeranno un risultato concreto, il Tribunale, acquisite le somme, ripartirà le stesse percentualmente tra tutti gli aventi diritto che avranno presentato domanda nei tempi e nei modi stabiliti dal medesimo Tribunale. Per il momento è un evento incerto e non prossimo, ma noi continueremo, per aderenti e non, il servizio di assistenza, monitoraggio e divulgazione". Secondo l'Aduc nel nostro Paese, qualora fosse approvata la proposta del Governo sulla Class Action, "quanto ottenuto a New York non sarebbe possibile, perchè il diritto ad agire non spetterebbe ad associazioni come la nostra e al comune cittadino, ma solo a chi fa parte di lobbies prone al potere". Per consultare la proposta di legge a firma degli on. Donatella Poretti e Daniele Capezzone clicca qui.

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