RISPARMIO. Bond Argentina, al via nuova offerta pubblica di scambio

E’ stato pubblicato il prospetto informativo relativo all’offerta pubblica di scambio dei bond promosso dalla Repubblica Argentina e relativo ai titoli non scambiati nell’offerta del 2005. Lo fa sapere l’associazione di tutela dei consumatori Aduc precisando che l’offerta è sostanzialmente simile a quella del 2005 e prevede due opzioni: discount e par. L’Associazione consiglia agli obbligazionisti che hanno ancora titoli argentini in default di aderire all’offerta di swap partita oggi. Nella nota l’Aduc ricorda anche che nel 2005, in occasione del primo swap, l’Associazione parlava di "dilemma del prigioniero" mentre in questo caso è difficile pensare che, a parte aderire allo swap, ci siano strade alternative a quella del ricorso giudiziario.

"In questo caso, non si può parlare di dilemma del prigioniero. Nel 2005 un fallimento dell’offerta di scambio (improbabile, ma possibile) avrebbe avuto come conseguenza possibile un cambiamento dell’offerta stessa. Oggi questa ipotesi è da escludere e l’unica alternativa sarebbe la strada giudiziaria contro la Repubblica Argentina", si legge nella nota Aduc.

"Consigliamo, quindi, chi non ha aderito all’offerta del 2005 di farlo ora", dice l’associazione.

Il Movimento Consumatori avverte i risparmiatori che l’adesione alla nuova offerta è possibile solo fino al 7 giugno 2010 e, successivamente, le obbligazioni non scambiate saranno prive di valore. "Anche se i nuovi titoli offerti dalla Repubblica Argentina comporteranno una perdita per gli investitori ed avranno una scadenza a lungo termine – scrive l’Associazione – è necessario valutare attentamente l’offerta che può essere l’ultimo treno utile per evitare che i bond diventino carta straccia, priva di alcun valore. Anche se non potrà essere in ogni caso recuperato quanto originariamente investito, l’adesione all’offerta non pregiudica in ogni caso la possibilità di fare causa contro le banche che abbiano negoziato i titoli". Il Movimento Consumatori ricorda che numerose cause, in questi anni, hanno consentito a molti risparmiatori di recuperare l’intero capitale investito, oltre interessi e rivalutazione. "Attenzione, però, ai tempi: il diritto al risarcimento del danno si prescrive a fine dicembre 2011".

Intanto la Tfa, associazione che rappresenta la gran parte dei bondholder italiani, ha detto in una nota che renderà pubblica la propria valutazione sulla nuova offerta giovedì 6 maggio.

La metafora del "dilemma del prigioniero" è quella situazione, studiata in economia, nella quale l’esito di una scelta dipende dal comportamento degli altri.

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