RISPARMIO. Bond Argentina, nuova offerta della Repubblica Argentina. MC: valutare condizioni

Cinque anni dopo parte una nuova offerta della Repubblica Argentina per i detentori di obbligazioni finite in default nel 2001, tra i quali circa 180 mila risparmiatori italiani. Buenos Aires ha infatti comunicato oggi alla Consob il nuovo documento di offerta pubblica di scambio che segue quella già realizzata nel 2005 e che fu nella maggioranza dei casi rifiutata dai risparmiatori italiani. L’offerta ai risparmiatori italiani prevede lo scambio con nuove obbligazioni offerte con opzione discount o con opzione par i cui dettagli saranno resi noti una volta pubblicato il documento di offerta.

Il Movimento Consumatori commenta favorevolmente la notizia, tuttavia, commenta Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito & Risparmio del Movimento Consumatori "è necessario vedere in concreto le condizioni della nuova offerta che dovranno necessariamente essere simili a quelle dell’offerta lanciata nel 2005. Anche se i titoli scambiati dovessero avere una scadenza a lungo termine, è necessario che i risparmiatori valutino attentamente l’offerta che può essere l’ultimo treno utile per evitare che i bond diventino carta straccia, priva di alcun valore. Oggi, infatti, chi ha aderito all’OPS del 2005 ha titoli che hanno un valore di gran lunga superiore a quelli non scambiati"

Il Movimento Consumatori sottolinea che l’adesione all’OPS, che dovrebbe essere lanciata dalla Repubblica Argentina, non pregiudica in alcun modo le azioni che i risparmiatori possono avanzare contro le banche, che hanno venduto i titoli, che in questi anni hanno consentito a molti cittadini di recuperare quanto perso nei bond argentini. E’ tuttavia necessario interrompere da subito i termini di prescrizione in quanto le azioni potranno essere proposte fino al dicembre del 2011. L’offerta di scambio, con cui l’Argentina propone di riacquistare le obbligazioni in default ancora in circolazione in Italia, sarà condizionata al successo di una parallela nuova emissione di obbligazioni per l’ammontare di un miliardo di dollari USA.

Per assistenza e ulteriori informazioni i risparmiatori possono contattare la sede del Movimento Consumatori a loro più vicina.

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