RISPARMIO. Bond Argentina, vittoria di Confconsumatori: coppia risarcita di oltre 16.000 euro

Ancora una vittoria di Confconsumatori a tutela dei risparmiatori che hanno investito sui bond argentini. Il Tribunale di Parma ha condannato una banca a risarcire di ben 16.040 euro una coppia di consumatori che ha acquistato titoli argentini in data 10 aprile e il 16 novembre 2000. Secondo il Tribunale la banca non ha tenuto conto del fatto che l’operazione risultava inadeguata per quei clienti, che avevano essi stessi dichiarato, in sede di profilatura, una modesta propensione al rischio. All’epoca i bond argentini erano già stati collocati dalle 3 società di rating, nell’area dei titoli "not investment grade". Dal che discende, secondo il Tribunale, che l’istituto avrebbe dovuto informare per iscritto gli investitori di tale circostanza a norma dell’art. 29 Reg. Consob n. 11522/98 e procedere all’acquisto solo dopo aver ricevuto, sempre per iscritto, dai medesimi una specifica dichiarazione di volervi comunque dare corso.

"Si tratta – per l’avv. Giovanni Franchi legale Confconsumatori che ha tutelato in giudizio i risparmiatori – di un’altra importante sentenza, che dimostra come ormai la giurisprudenza sia sempre più propensa a riconoscere a chi ha investito i risparmi in titoli argentini il ristoro del pregiudizio patito". "Attenzione però – ricorda l’avv. Franchi – ai termini di prescrizione. Il termine è decennale e decorre per le azioni risarcitorie dalla crisi dello Stato argentino, da individuarsi più o meno nel luglio 2001, con la conseguenza che almeno una lettera raccomandata per interromperlo è ormai necessaria. Per le azioni di nullità per difetto di forma il termine decorre, invece, dall’acquisto e, quindi, per la maggioranza degli investitori non rimane che agire per il risarcimento dei danni, perché i dieci anni dall’operazione sono ormai passati".

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