RISPARMIO. Bond Cirio, Tribunale Parma annulla ordini di acquisto

Il Tribunale di Parma ha emesso una sentenza a favore di una coppia di risparmiatori associati a Confconsumatori che avevano acquistato bond Cirio destinata a fare giurisprudenza. Il Giudice ha, infatti, dichiarato la nullità degli ordini di acquisto di obbligazioni Cirio, condannando la Banca venditrice alla restituzione di quanto pagato e degli interessi maturati. "Si tratta di una sentenza fondamentale – ha dichiarato l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori che ha seguito la vicenda – "richiamabile per qualsiasi investimento, non soltanto per quelli aventi ad oggetto bond Cirio. La decisione è importantissima, perché, secondo la stessa, i contratti generali d’investimento sottoscritti prima del 1° luglio 1998 dovevano essere rinnovati in conformità alle nuove norme del T.U.F.; diversamente dovevano ritenersi contrari alle disposizioni imperative dell’ordinamento, ai sensi dell’art. 1418 del Codice civile, con conseguente nullità, secondo l’art. 23 T.U.F., di tutti i successivi contratti di acquisto, in quanto stipulati in assenza di quel contratto prescritto dalla legge a pena d’invalidità."

La decisione è stata motivata dal fatto che il contratto-quadro era stato sottoscritto nel 1995; nel 1998 era seguita l’entrata in vigore della nuova normativa per l’intermediazione finanziaria (Testo Unico Finanziario- T.U.F.) che richiedeva una nuova scrittura del contratto-quadro nelle forme e nei contenuti da essa fissati. Ciò non era avvenuto, e gli ordini d’acquisto impartiti nel 2001, non essendo assistiti da un contratto-quadro valido, dovevano essere dichiarati nulli.

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