RISPARMIO. Bond argentina, Confconsumatori: risarciti due risparmiatori

Bond argentina: risarciti due consumatori e annullato l’acquisto perché sottoscritto dai risparmiatori a casa, senza che il contratto specificasse il diritto di recesso entro sette giorni. È quanto annuncia oggi Confconsumatori: il Tribunale di Cremona, attraverso la sentenza 160/10, ha infatti annullato un contratto avente ad oggetto l’acquisto di titoli argentini e condannato l’Istituto di credito a rimborsare l’investimento, oltre agli interessi legali e alle spese di causa.

Il Tribunale ha sottolineato che, sebbene il contratto fosse stato stipulato in casa, ai risparmiatori non era stato comunicato per iscritto che avevano sette giorni di tempo per recedere dal contratto e liberarsi dagli impegni assunti. Commenta l’avvocato Giovanni Franchi, che ha seguito gli investitori insieme all’avvocato Chiara Tommasetti: "E così dopo diverse sentenze, nelle quali la domanda proposto dai risparmiatori a norma dell’art. 30 TUF era stata respinta, perché secondo quei giudici la norma si applicherebbe solo ai contratti di collocamento e non a quelli di vendita di titoli alla c.d. clientela retail, la giurisprudenza sembra finalmente essersi ormai orientata nell’affermare che la norma va intesa in senso ampio, in modo da ricomprendervi ogni forma d’investimento". La richiesta: che si esprima la Cassazione per eliminare tutti i dubbi ed evitare che ci siano risparmiatori che riescono a ottenere la restituzioni dei capitali investiti e altri che, in circostanze simili, perdono la causa.

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