RISPARMIO. CTCU: “Sicurezza e trasparenza del risparmio sono priorità assolute”

In occasione dell’85esima Giornata Mondiale del Risparmio che si è celebrata ieri, il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) ha evidenziato la priorità, soprattutto in questo momento, della sicurezza del risparmio, poiché "la fiducia nel sistema finanziario non si è ancora ristabilita". "Per arrivare a ciò – scrive il CTCU in una nota – sarebbe necessario introdurre rigide regole per il mercato finanziario, nonché aumentare e rendere effettiva la tutela del consumatore, introducendo maggiore trasparenza, controllando i flussi di capitale e applicando la Tobin-Tax sulle speculazioni, nonché analizzando i prodotti finanziari prima della loro immissione sul mercato e ridimensionando il ruolo delle agenzie di rating".

Secondo il CTCU "le banche e gli intermediatori finanziari stanno tardando ad imparare la lezione impostaci dalla recente crisi finanziaria: pubblicizzando di nuovo prodotti di investimento rischiosi, stanno indirizzando i loro clienti verso strade sbagliate".

Le numerose consulenze richieste dai consumatori al CTCU nel settore finanziario parlano chiaro: la garanzia di rimborso del capitale è al primo posto. A tal fine si possono considerare ad es. conti di deposito, buoni fruttiferi postali e obbligazioni bancarie a breve scadenza (max. 2 anni).

"L’attuale livello dei tassi, basso – commentano gli esperti del CTCU – non dovrebbe indurre i risparmiatori a scelte azzardate quali prodotti speculativi di vario genere. Proprio in questo momento alla sicurezza dell’investimento va data la priorità assoluta; resistete ai tentativi di persuasione dei promotori finanziari".

Il Centro Tutela Consumatori Utenti chiede al legislatore "l’adozione di regole per garantire maggior tutela del risparmiatore, principio già chiaramente fissato dalla Costituzione, e di introdurre nuove regole per la consulenza finanziaria, in particolare per la consulenza in materia di previdenza integrativa, di prevenzione dei rischi e sui finanziamenti".

"Sarebbe auspicabile – conclude il CTCU – rendere obbligatorie un’informazione sui prodotti comprensibile e sintetica, una consulenza sugli investimenti di qualità ed indipendente nonché vere forme di tutela contro la mala-consulenza, prevedendo per legge forme automatiche di risarcimento e/o di annullamento dei contratti conclusi in presenza di inadempimenti e responsabilità da parte degli intermediari (vedi violazione delle norme di comportamento già chiaramente fissate dal TUF). Tali meccanismi sanzionatori automatici non sono attualmente infatti previsti".

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