RISPARMIO. Commissione Ue: necessarie norme comunitarie per il mercato dei fondi immobiliari aperti

La Commissione europea ha pubblicato oggi un rapporto di analisi sul mercato europeo dei fondi immobiliari aperti, cioè quei fondi che permettono agli investitori di accedere agli investimenti nel settore immobiliare, in particolare nel dominio commerciale, beneficiando di una gestione professionale.

Questo rapporto e le reazioni che ha suscitato presso le parti interessate si inserisce nel dibattito politico sull’opportunità di sopprimere gli ostacoli regolamentari per facilitare lo sviluppo di un mercato transfrontaliero aperto nell’Ue. Il rapporto è inoltre un elemento importante per la prossima pubblicazione sui fondi di investimento non armonizzati, prevista per l’autunno di quest’anno. Infine questa analisi verrà discussa durante l’audizione pubblica preparata da un gruppo di esperti sui fondi immobiliari aperti , che si terrà a Bruxelles l’8 aprile 2008.

Dal documento emerge la necessità di adottare disposizioni legislative comunitarie, per assicurare la distribuzione transfrontaliera al dettaglio di questi fondi che investono principalmente in attività immobiliari di grande qualità, come i terreni e gli edifici. Molti Stati membri possiedono già delle norme che regolano questo prodotto di investimento e dall’analisi emerge un’elevata somiglianza tra le varie regole nazionali. Questa è una base solida per creare un insieme di disposizioni comuni per i 27 Paesi dell’Ue.

Il commissario europeo responsabile del mercato interno e dei servizi, Charlie McCreevy, ha dichiarato: "Questo rapporto finale getta una luce nuova sul mercato europeo dei fondi immobiliari. Sottolinea che le regole nazionali divergenti creano una frammentazione nell’Ue che ritarda lo sviluppo transfrontaliero di questo settore e potrebbe limitare le possibilità di investimento dei consumatori. Studieremo attentamente – ha aggiunto McCreevy – il piano d’azione presentato dal gruppo e le sue raccomandazioni sulla necessità di una nuova legislazione comunitaria per eliminare gli ostacoli di accesso al mercato".

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