RISPARMIO. Consob, Cardia: la crisi dei mercati non è superata

"A un anno di distanza dal suo manifestarsi, la crisi non può dirsi superata". E’ quanto ha affermato oggi il presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), Lamberto Cardia in merito alla situazione dei mercati finanziari nella relazione tenuta in occasione dell’Incontro Annuale con il mercato finanziario.

"Da circa un anno – ha spiegato Cardia – i segnali di incertezza e di debolezza dei mercati
finanziari internazionali hanno assunto il carattere di una profonda turbolenza. La crisi, che ha avuto origine nel mercato dei mutui immobiliari negli Stati Uniti, ha avuto ripercussioni significative sull’andamento delle borse, sulla situazione dei principali intermediari, sulle condizioni di stabilità dei sistemi finanziari e sull’andamento dell’economia".

Il presidente della Consob ha anche sottolineato la necessità di introdurre una regolamentazione sulle agenzie di rating, il cui operato nel caso della crisi generata dai mutui subprime ha suscitato diffuse perplessità. "E’ necessario e urgente – ha detto Cardia – che si raggiunga ampia convergenza internazionale sulle iniziative di regolamentazione e che si trovi la giusta misura nel definirne l’intensità, evitando costi eccessivi".

Sul fronte delle azioni collettive Cardia ha ricordato che l’entrata in vigore della norma sulla class action è stata recentemente rinviata ma "tale rinvio non deve distogliere l’attenzione dalla funzione positiva che potrebbe svolgere l’azione collettiva, se ben disciplinata, per tutelare la posizione di debolezza del singolo consumatore".

Infine, dalla relazione annuale è emerso un record di sanzioni: tra gennaio 2007 e giugno 2008 la Consob ha concluso 283 procedimenti sanzionatori per un ammontare delle sanzioni pecuniarie pari a circa 46 milioni. Le confische di beni inoltre hanno interessato un controvalore di 42 milioni. Il presidente della Consob ha poi auspicato una riconsiderazione del regime sanzionatorio per "consentire sanzioni più proporzionate alla gravità delle violazioni".

Una relazione che secondo Adiconsum "affronta i problemi, ma è ancora timida nei confronti delle banche e della tutela dei risparmiatori". L’associazione ha definito "importante la presa di posizione del presidente Cardia a favore dell’azione collettiva, della riforma dell’Autorità di controllo e di una migliore educazione finanziaria a partire dai giovani cittadini".

"Meno condivisibile – conclude Adiconsum – il silenzio quasi totale sui derivati, sui ritardi nell’applicazione della Market in Financial Instruments Directive (Mifid) – direttiva di armonizzazione massima che disciplina gli intermediari e i mercati finanziari – e la ‘timidezza’ rispetto al sistema bancario nella distribuzione delle obbligazioni strutturate".

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