RISPARMIO. Conti dormienti, le istruzioni per l’uso di Confconsumatori

Sono ancora tanti i risparmiatori che non hanno le idee chiare su cosa siano i conti dormienti e su come sia possibile recuperare i risparmi dimenticati dai parenti. A loro Confconsumatori rivolge alcuni consigli. Intanto l’Associazione precisa che i conti dormienti sono depositi, contratti finanziari, libretti postali su cui per anni nonni, genitori e zii hanno versato risparmi e che, per varie ragioni, sono finiti nel dimenticatoio.

E’ possibile recuperare parte di questi fondi se ci sono due requisiti fondamentali: i conti dormienti non devono essere stati movimentati per almeno 10 anni e devono avere un valore non inferiore a 100 euro. Il valore si calcola applicando alla cifra depositata in lire, maggiorata degli interessi legali di anno in anno maturati, il cambio attuale in euro.

Una volta appurato che il proprio conto può a tutti gli effetti dirsi "dormiente", la prima domanda da porsi riguarda il tipo di credito da far valere. "Occorre stabilire, infatti, se il conto è intestato a sé o a qualche progenitore, magari defunto, oppure se fa riferimento a un soggetto indeterminato come un generico portatore (libretti al portatore)".

"Nel primo caso (conto intestato) – spiega Confconsumatori – bisogna vedere se l’intermediario ha effettuato, tramite raccomandata a/r la comunicazione dell’estinzione del conto 180 giorni prima di procedere. Se ciò non è avvenuto l’avente diritto, nel termine prescrizionale di 5 anni decorrenti dal 17 agosto 2007 (quindi entro luglio 2012) potrà richiedere l’importo del credito, maggiorato degli interessi nel frattempo maturati e della rivalutazione monetaria. Se il titolare ha ricevuto la comunicazione dell’Istituto di credito per tempo, oppure se il credito spetta a un generico "portatore", non resta che rivolgere la domanda alla Consap s.p.a., società con sede a Roma; sul cui sito si trovano le istruzioni su come compilare la lettera e quali documenti devono essere allegati. I tempi, in tale ipotesi, saranno piuttosto lunghi e l’importo di cui ci si deve attendere il rimborso sarà costituito soltanto dalla somma investita con gli interessi maturati da ciascun versamento al saldo.

Presso le sedi di Confconsumatori sono disponibili dei modelli di lettera; i titolari di conti dormienti interessati possono rivolgersi telefonicamente o via e-mail alla sede a loro più vicina.

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