RISPARMIO. Direttiva Mifid: bilancio a un mese dall’entrata in vigore

Il primo novembre scorso è entrata in vigore nel nostro ordinamento la direttiva comunitaria Mifid (Markets in Financial Instruments Directive). Oggi nel corso di un convegno organizzato a Milano dall’Abi è stato fatto un primo bilancio dell’applicazione: gli investimenti sostenuti dalle banche italiane, nel complesso, per la fase di avvio delle nuove regole e procedure previste dalla direttiva europea MiFID si aggirano intorno ai 300 milioni di euro

Il via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo di attuazione della direttiva Mifid era stato dato il 30 agosto di quest’anno: una nuova disciplina dei mercati, servizi e strumenti finanziari mirata a rafforzare la tutela del risparmiatore e a creare un mercato più integrato, efficace e competitivo in Unione Europea.

Tra le misure più forti della Mifid c’è sicuramente quella che abolisce l’obbligo di concentrazione nei mercati regolamentati: un tentativo estremo di aumentare la concorrenza per ridurre i costi di negoziazione e di compravendita e per migliorare il servizio al cittadino- investitore. Inoltre, la direttiva introduce un principio generale, quello della "best execution" ovvero l’obbligo imposto agli intermediari ad eseguire l’ordine del cliente alle migliori condizioni anche a danno dei pro-pri interessi. Giro di vite anche sulle regole di condotta degli intermediari, che saranno obbligati ad acquisire dal cliente le informazioni per valutare «l’adeguatezza della consulenza prestata e del servizio di gestione del portafoglio offerto » e «l’appropriatezza» degli strumenti offerti. Nel caso del cosiddetto "execution only", quando è il cliente a farsi avanti per comprare azioni o bond non strutturati, "l’intermediario non è tenuto ad effettuare le valutazioni, purchè ne abbia comunque informato il cliente": un tentativo di responsabilizzare chi è a caccia di investimenti.

Con la Mifid a disposizione del cliente ci saranno più informazioni e più conoscenze. Per effettuare scelte finanziarie consapevoli e per andare incontro alle esigenze degli investitori, l’ABI ha messo a punto una serie di iniziative volte a fornire maggiori informazioni sulla "rivoluzione" MiFID sia ai risparmiatori sia agli intermediari che dovranno gestire gli investimenti dei propri clienti. Dal Progetto Speciale MiFID, attuato dall’ABI per assistere le banche attraverso strumenti operativi di analisi delle regole e di individuazione degli adempimenti che hanno permesso di realizzare in modo efficace i cambiamenti introdotti dalla normativa, alla Guida MiFID che a breve sarà disponibile presso gli sportelli e informa su tutte le novità in arrivo, fino ai Quaderni MiFID tre opuscoli informativi che fanno parte di un’offerta formativa più ampia che comprende anche una vera e propria simulazione pratica "Mettiamo in pratica la MiFID" per gli operatori del settore.

Comments are closed.