RISPARMIO. Educazione finanziaria, a Bologna una settimana di sensibilizzazione

Spiegare l’economia in modo semplice ai ragazzi delle scuole medie: con questo obiettivo prende il via oggi l’edizione bolognese della "Settimana dell’educazione finanziaria", una serie di appuntamenti quotidiani presso l’aula intitolata a Marco Biagi de Il Resto del Carlino che si protrarranno fino al 12 marzo prossimo.

La "Settimana dell’educazione finanziaria" rientra nell’ambito delle celebrazioni per i 125 anni de Il Resto del Carlino e PattiChiari, e offre agli studenti di seconda e terza media la possibilità di partecipare ai workshop del programma didattico "Io e l’economia", organizzato da PattiChiari in collaborazione con l’associazione no profit Junior Achievement Italia.

Le lezioni si caratterizzano per semplicità di spiegazione delle nozioni e per approccio informale e concreto ai temi economici: i ragazzi imparano attraverso esercizi concreti a pianificare le proprie spese, il valore del risparmio e i vari metodi di pagamento al momento di un acquisto.

L’importanza delle iniziative indirizzate al mondo dei giovani in età scolare emergono dai dati del Rapporto PattiChiari-ISPO "I giovani e il denaro", effettuato su un campione di oltre 2500 persone, di età compresa tra 11 e maggiori di 25 anni, che confermano come il 55% dei giovani non sente parlare di denaro e non viene coinvolto nelle decisioni economiche che riguardano la sua famiglia. Un atteggiamento che deriva dalla scarsa abitudine degli adulti a parlare di denaro, tanto che circa la metà degli intervistati – 46% – dichiara che all’interno del proprio nucleo famigliare questo tema non viene affrontato con una certa frequenza.Giovani e adulti sono però consapevoli della necessità di superare questo limite e dell’importanza che riveste l’argomento. La scuola viene identificata come veicolo ideale di educazione finanziaria: un ruolo ed un compito che otto italiani adulti su dieci, insieme al 69% dei giovani, riconoscono al sistema scolastico; così se in famiglia il denaro è un argomento tabù, la scuola sembra essere accettata come istituzione in grado di aiutare i ragazzi ad apprendere le competenze finanziarie di base, tanto che sia gli adulti (80%) sia i ragazzi (69%, quota che arriva al 72% tra i 22-25enni) sono favorevoli all’introduzione di tematiche finanziarie nella scuola.

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