RISPARMIO. Fondo anti-crack con conti dormienti, nuove regole. L’analisi di Altroconsumo

La Finanziaria 2006 ha istituito un fondo diretto ad indennizzare i risparmiatori vittime di frodi finanziarie. La stessa prevedeva anche che il fondo venisse alimentato dai conti correnti e rapporti bancari definiti come "dormienti" all’interno del sistema bancario e del comparto assicurativo. Un successivo DPR (n.116/07) specificava, tra l’altro, la procedura da seguire nei confronti dell’interessato: le somme non movimentate da dieci anni sarebbero confluite nel fondo previa comunicazione ai titolari del rapporto o terzi. Il successivo Decreto legge-Alitalia (n.166/08) ha di fatto cambiato questa situazione di sostanziale uniformità di trattamento riducendo la prescrizione da 10 a 2 anni relativamente ai soli importi dovuti ai beneficiari di polizze vita non reclamate. Le imprese di assicurazione hanno, adesso, l’obbligo, trascorsi due anni "dal giorno in cui si è verificato il fatto" (ad esempio il decesso del titolare) di non corrispondere tali importi ai beneficiari ma al fondo di tutela senza, tra l’altro, informare i titolari o i beneficiari delle cambiate disposizioni. Altroconsumo ha sollevato la questione che di fatto si traduce in una disparità di trattamento tra i titolari di conti/depositi e titolari o beneficiari di polizze vita. L’Associazione ha chiesto e ottenuto un incontro con i vertici del MEF per chiedere una proroga o una circolare interpretativa al decreto 166. Ma nulla è cambiato.

In particolare Altroconsumo chiede:
a) Interpretazione della legge 166/2008 che superi i profili di incostituzionalità chiarendone l’applicazione solo ai casi nei quali gli eventi che determinano (il decorso del) la prescrizione del diritto dei beneficiari si siano verificati dopo la data di entrata in vigore delle nuove disposizioni (28.10.2008).

b) Revisione del DPR 116/2007 al fine di ridisciplinare, alla luce della sopravvenuta L.166/2008, gli obblighi (futuri) di comunicazione delle imprese ai titolari e ai beneficiari delle polizze vita, circa gli effetti del decorso del termine di prescrizione biennale (versamento al fondo).

c) Revisione del Regolamento del Fondo dormienti in modo da dare la possibilità agli aventi diritto che hanno subito la devoluzione del capitale della polizza al Fondo dormienti il 31 maggio scorso di reclamare il denaro direttamente al Fondo entro un certo termine- (potrebbe essere 1 anno dalla devoluzione).

d) Obblighi informativi da inserire nelle condizioni di polizza ancora da sottoscrivere e con una comunicazione ad personam al momento della scadenza della polizza. Il sottoscrittore/beneficiario delle polizze già sottoscritte deve avere 180 giorni di tempo dalla comunicazione per far "risvegliare" la polizza sempre che abbia diritto al pagamento del capitale.

e) Obblighi informativi per i buoni postali: si deve bene evidenziare nei titoli cartacei e nei foglietti informativi dei buoni ancora da emettere che trascorsi 10 anni dalla scadenza del titolo i diritti si prescrivono e il capitale e gli interessi sono devoluti al fondo dormienti presso il MEF. Riteniamo anche che prima della prescrizione del diritto, vale a dire 180 giorni prima della prescrizione, sul sito di Poste Italiane e negli uffici postali siano esposti elenchi dei buoni postali il cui valore sarà devoluto al Fondo dormienti. Nei 180 giorni si può risvegliare il rapporto.

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