RISPARMIO. Incontro Intesa Sanpaolo-Consumatori: ecco la nuova “Banca dei Territori”

Si è tenuto ieri sera il primo incontro tra Intesa Sanpaolo e le associazioni dei consumatori, in occasione del quale l’istituto di credito ha presentato il Piano d’impresa 2007-2009, illustrandone obiettivi e percorsi. Ad illustrarlo, Corrado Passera (CEO) e Pietro Modiano (DG). Parola d’ordine: "Territorio". Il Gruppo, infatti, si pone come principale mission nei prossimi anni quella di diventare una "Banca dei Territori", facendo leva sulle relazioni con la clientela e sulla presenza nel territorio, tramite l’istituzione di 300 nuovi sportelli, il potenziamento dei canali diretti, lo snellimento delle procedure, la vicinanza e la velocità di risposta ai bisogni del cliente.

Per la realizzazione di questo modello, le associazioni dei consumatori giocheranno un ruolo fondamentale di mediazione tra la banca e i risparmiatori. Come ha sottolineato nel suo intervento l’Amministratore delegato, Corrado Passera, sarà istituito un Tavolo per un credito consapevole e responsabile, ma si punterà anche a migliorare ed aumentare la qualità e la convenienza dell’offerta alla clientela (in particolare di conti correnti) e a contenere i costi, riducendo anche le commissioni. Questo nuovo modello si propone di assistere i risparmiatori nel compiere scelte consapevoli e coerenti con le proprie esigenze, mettendo a disposizione prodotti innovativi e convenienti (come i fondi garantiti, la gestione degli investimenti per la Terza Età, la consulenza sugli investimenti) e fornendo alle famiglie le migliori soluzioni di finanziamento a condizioni competitive, estendendo l’offerta anche a nuove fasce sociali (come i pensionati, i lavoratori flessibili, i cittadini extracomunitari).

La nuova "Banca dei Territori" agirà sulla semplicità della struttura gerarchica e sulla qualità e l’innovazione dei prodotti e dei servizi, ma sfrutterà anche la combinazione tra la capillarità delle banche locali e la forza della grande banca nazionale. Non manca l’impegno di Intesa Sanpaolo nelle iniziative di sviluppo delle infrastrutture, di protezione dell’ambiente e rafforzamento dello sviluppo sostenibile delle comunità locali, con un’attenzione particolare ai bisogni di tutte le classi della popolazione e della società civile, dagli immigrati ai giovani.

Nei loro interventi, le associazioni dei consumatori hanno apprezzato l’impegno di Banca Intesa degli anni scorsi per una migliore trasparenza e una riduzione dei costi, augurandosi che tutto il nuovo Gruppo continui nella stessa politica attenta alle esigenze degli utenti. Sono state poi poste problematiche relative soprattutto al passato di SanPaolo, che è stato sempre molto sordo alle istanze delle associazioni dei consumatori e soprattutto nel caso di bond Parmalat non ha voluto attivare nessuna procedura di conciliazione. Le associazioni, che con Banca Intesa hanno concluso positivamente circa 30mila casi di bond Parmalat, hanno chiesto che venga riaperta la procedura ai casi Sanpaolo. Si è insistito molto inoltre su nuove regole per il credito al consumo e l’indebitamento, soprattutto per i casi crescenti di famiglie che non riescono a tener fede all’impegno dei mutui per la casa per l’aumento dei tassi variabili. Altri quesiti sono stati posti circa l’impegno a favore delle nuove energie e delle tutela dell’ambiente.

Nelle repliche, Passera e Modiano hanno dato risposta positiva ad un esame congiunto della questione dei bond, confermando inoltre che il Gruppo contribuirà attivamente alla crescita responsabile delle economie e delle comunità nelle quali opera, con uno sguardo all’ambiente, al risparmio energetico, alla tutela e alla valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico e culturale.

Modiano ha promesso anche un supporto a iniziative di finanza etica rivolte alle comunità locali e lo sviluppo di servizi e prodotti che favoriscano l’accesso al credito per le fasce deboli, soffermandosi inoltre proprio sulla necessità di pulizia delle finanziarie e di una maggiore sensibilità ai problemi delle famiglie legati al credito al consumo e all’indebitamento, anche prevedendo dei periodi di sospensione delle rate da pagare a fronte di situazioni particolarmente problematiche, come la perdita del lavoro, una malattia grave o altre cause di impoverimento temporaneo della famiglia.

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