RISPARMIO. Lehman, nuova vittoria Confconsumatori in tempi brevi

La Sezione Distaccata di Cittadella del Tribunale di Padova ha dichiarato la nullità del contratto di acquisto di obbligazioni Lehman Brothers’s in quanto l’ordine non prevedeva, secondo quanto prescritto dalla legge, la facoltà di recedere entro il termine di 7 giorni. Il Tribunale ha condannato l’istituto di credito alla restituzione della somma di 38.832€, dedotte le cedole incassate di 3.850 €, oltre interessi dalla domanda al saldo.

"Una decisione importantissima – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio i risparmiatori – l’ordinanza, oltre a confermare che, se non vi è bisogno di una lunga istruttoria, si possono avere provvedimenti in breve tempo, costituisce un’ulteriore conferma giurisprudenziale della tesi che l’art. 30 TUF, quando parla di collocamento, va interpretato in senso lato, riferendosi la disposizione anche alla semplice vendita di titoli".

L’Associazione sottolinea che "la particolarità del caso sta soprattutto nel fatto che il provvedimento è stato pronunciato, neanche un anno dopo dall’inizio del giudizio, con l’ordinanza prevista dall’art. 702 ter c.p.c".

"L’ordinanza – secondo Mara Colla presidente di Confconsumatori– dimostra ormai in modo inequivocabile che chi ha acquistato a casa propria titoli finiti male ha notevoli possibilità di recuperare il denaro investito. E ciò soprattutto entro brevissimo tempo. Questo, peraltro, sempre che l’operazione sia stata effettuata entro il termine di prescrizione di dieci anni".

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