RISPARMIO. Obbligazioni Finmek, Confconsumatori: contratto nullo senza ordine di acquisto

Il Tribunale di Parma ha condannato una banca alla restituzione di quanto era stato versato da un medico del Sert per l’acquisto di obbligazioni Finmek. Ne dà notizia la Confconsumatori di Parma: "Un’altra sentenza che dimostra come la giurisprudenza sia ormai univoca nel ritenere che la mancanza del contratto generale d’investimento comporta la nullità per difetto di forma di tutti gli ordini, che avrebbero potuto e dovuto essere effettuati solo in esecuzione dello stesso, indipendentemente dalla conoscenza o meno dell’investitore della pericolosità del titolo" speiga l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio il risparmiatore vittorioso.

Il caso è particolare – si legge nella nota diffusa dall’Associazione – perché si era recato dal risparmiatore il promotore di una banca che in città non aveva sedi stabili, proponendogli l’acquisto di quei titoli, come assolutamente sicuri, ma senza fargli firmare il contratto generale d’investimento, ossia un contratto di negoziazione, raccolta ordini e collocamento. Proprio per questo motivo il Tribunale di Parma ha dichiarato la nullità dell’ordine per difetto di forma ai sensi dell’art. 23 d.lgs. n. 58/98. Secondo il Tribunale, in particolare, il fatto che la legge imponga la forma scritta significa, in primo luogo, che gli ordini debbano essere preceduti da un contratto scritto che disciplini in via generale il collocamento, nonché, sempre in via generale, i rapporti tra cliente e banca, senza che abbia alcuna importanza che l’ordine abbia poi trovato esecuzione, non essendo ammessa dall’art. 1423 c.c. la convalida del contratto nullo.

 

 

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