RISPARMIO. Osservatorio sul Costo del Credito: italiani sempre più in difficoltà con il mutuo

Rischio povertà per le famiglie italiane che hanno sottoscritto un mutuo per l’acquisto della casa. L’allarme arriva dall’Osservatorio Regionale sul Costo del Credito, promosso da Caritas Italiana e Fondazione Culturale Responsabilità Etica in collaborazione con il Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari, che ha monitorato la situazione attuale di indebitamento delle famiglie italiane e la sua evoluzione nel breve periodo.

Secondo l’Osservatorio, presentato oggi a Roma, una famiglia su quattro non riesce più a garantire il pagamento regolare della rata mensile concordata con la banca. Inoltre, quasi la metà delle famiglie versa il 30% del proprio reddito per pagare la casa (comprese le spese per la gestione, quindi tariffe e bollette). I nuclei più a rischio povertà sono quelli con un solo componente (43,4%) o composti da un solo genitore con uno o più figli (40,7%); sono più diffusi al Nord, "dove c’é una maggiore propensione al rischio": al primo posto c’è la Liguria (31,5%), al secondo la Lombardia (28,4%), al terzo il Veneto (28%) e al quarto l’Emilia Romagna (27,3%). Alta anche la percentuale delle famiglie a rischio in Abruzzo e Molise (29,2%), per "le conseguenze del terremoto".

E le famiglie in affitto sono ancora più vulnerabili dal punto di vista dell’accesso al credito e della sostenibilità economica dell’indebitamento. Se nel 2011 le famiglie in affitto decidessero di acquistare una casa e accendere un mutuo, il 48,5% si troverebbe in difficoltà a pagare le rate; il 68% non potrebbe garantire la copertura totale delle spese per la casa.

Per quanto riguarda il grado di indebitamento, sembra che siamo tornati indietro di 4 anni, a quel lontano 2007, quando la crisi non era ancora scoppiata. Per il prossimo anno è la situazione del mercato del lavoro e la debolezza della domanda interna che potrebbe mettere a rischio la situazione occupazionale di numerose famiglie.

In generale le spese per il mutuo e l’incidenza delle rate annuali sul reddito familiare, oltre ad indicare uno dei modi con il quale gli italiani cercano di dare una risposta al bisogno abitativo, si riflettono sulle disuguaglianze di reddito e rappresentano un fattore di rischio di impoverimento nella misura in cui, data la sostanziale minor elasticità rispetto ad altre spese, limitano le altre destinazioni di consumo necessarie alla famiglia. Per questo è necessario intervenire in almeno tre ambiti: costo del denaro, costo della casa e livello dei redditi familiari.

"Il ricorso al mutuo anche da parte dei redditi familiari più bassi – secondo l’Osservatorio – riflette una sostanziale chiusura di canali alternativi a basso costo, quali le immobiliari etiche o l’autocostruzione, per accedere alla casa". Sono necessari, poi, interventi di tutela del potere di acquisto attraverso politiche fiscali più eque. Dunque la ricetta per uscire da questa drammatica situazione è fatta da un mix di politiche di sostegno al reddito, di tasse e tariffe più eque, responsabilità sociale di chi fa impresa, sostenibilità dei consumi, finanza etica, e la capacità di fare rete, aiutandosi reciprocamente.

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