RISPARMIO. Parmalat, Tribunale Milano respinge patteggiamento. Soddisfatto Codacons

Ancora una buona notizia per i risparmiatori truffati. In data odierna il Tribunale di Milano, durante l’udienza dibattimento per il processo Parmalat, ha respinto la richiesta di patteggiamento presentata da alcuni soggetti accusati del crack collegato alle banche. Secondo il Codacons si tratta di "Una vittoria per tutti i consumatori". "L’accoglimento delle richieste degli imputati ha dichiarato l’avv. Marco Maria Donzelli, presidente dell’associazione – avrebbe non solo prodotto uno sconto di pena inaccettabile ma avrebbe significato un risarcimento irrisorio per i consumatori truffati. Ipotizzare un’offerta risarcitoria pari all’1,40% del capitale era assurdo ed intollerabile".

Adiconsum ha definito il comportamento del Tribunale come "un atto di giustizia verso i risparmiatori ed un messaggio positivo al Paese per evitare che altri casi seguano quelli che abbiamo avuto in passato – afferma l’associazione – Negli Stati Uniti chi ha raggirato e truffato i risparmiatori è da tempo in galera. In Italia abbiamo rischiato che tutto finisse in un patteggiamento!"

Anche Altroconsumo commenta con favore la decisione del tribunale di Milano. L’associazione – si legge in una nota – non ha mai sostenuto la linea del procedimento penale per il risarcimento dei danni, tuttavia è sempre stata contraria al patteggiamento sulla vicenda Parmalat. "Per chi si è costituito parte civile gli effetti del patteggiamento sarebbero stati devastanti – commenta Paolo Martinello presidente dell’associazione – inoltre avrebbe costituito un chiaro messaggio ai truccatori di bilancio: il crimine paga!". Altroconsumo, nell’imminenza della scadenza che permetterebbe di rifiutare l’offerta avanzata da Bnl e Credit Suisse nell’ambito della class action americana, consiglia ai risparmiatori di non opporsi e di non esercitare l’opt out. Gli avvocati italiani e statunitensi, che difendono i risparmiatori assistiti da Altroconsumo, hanno infatti valutato che sarebbe meglio accettare la proposta poiché, dopo l’offerta "di pacificazione" fatta negli Usa e visto il profilo di responsabilità (quella extracontrattuale) delle due banche, sarebbe difficoltoso arrivare a un risultato migliore con una causa specifica in Italia.

 

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