RISPARMIO. Prelievo forzoso su conti correnti, Senatore Lannutti presenta interrogazione

Sull’onda della notizia, circolata sui giornali e sulla rete, di un’ipotesi di prelievo forzoso sui depositi bancari e postali dei risparmiatori, per far fronte alla crisi, il Senatore Elio Lannutti (Idv), Presidente di Adesbef, ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’economia per sapere se "in una fase di gravi turbolenze sui mercati, come quella che sta facendo aumentare a livelli record lo spread tra i titoli di Stato italiani ed i Bund tedeschi, il Governo non ritenga sconcertante far circolare una notizia che accresce soltanto la tensione creando rabbia e delusione nelle famiglie che sono riuscite a risparmiare qualche soldo, depositato in banca o alla posta, per far fronte alle future necessità, anche di salute".

L’interrogazione, che fa riferimento ad un articolo pubblicato sul "Corriere della sera" il 2 novembre 2011, intitolato "Il Cavaliere pensa a misure choc", chiede, inoltre, se il Governo non ritenga opportuno smentire tale notizia, qualora sia destituita di fondamento, per evitare il panico tra i risparmiatori che, in una fase di crisi sistemica come l’attuale, ritirando in massa i soldi in banca o alla posta, possono contribuire ad un abbattimento consistente dei depositi, togliendo ossigeno ai prenditori di credito, che già riscontrano enormi difficoltà nell’accesso al credito. Infine si chiede al Governo quali misure urgenti intenda attivare per restituire al risparmio, frutto di immani sacrifici e di privazioni delle famiglie italiane e della maggior parte dei contribuenti onesti che non evadono il fisco né hanno fatto ricorso ad uno scudo fiscale criminale, vero e proprio lavaggio di capitali con annesso riciclaggio di Stato tassato al 5%, la funzione di volano dell’economia e di ripresa economica del Paese.

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