RISPARMIO. Roma, indagine MC su sovraindebitamento: cresciuti impieghi bancari

Si è tenuta a Roma la conferenza di chiusura del progetto "SOS Famiglie in rosso" sul fenomeno del sovraindebitamento nella Regione Lazio. L’iniziativa promossa da MC Roma ha portato alla realizzazione di una indagine conoscitiva sulla gestione delle risorse da parte delle famiglie. La ricerca è stata effettuata a partire dai dati forniti dalle principali istituzioni operanti nel settore, riuniti in un documento unitario, e dai risultati di un sondaggio di opinione realizzato dall’Associazione stessa.

Il rapporto "SOS Famiglie in rosso" è un importante punto di partenza per comprendere il grado di educazione finanziaria dei cittadini laziali. Dai dati raccolti risulta che nel Lazio, come nel resto del Paese, le famiglie hanno fatto ricorso a varie forme di indebitamento: nel 2009 sono cresciuti gli impieghi bancari (+6,7% e +4,8% in Italia) trainati dai finanziamenti per l’acquisto di un’abitazione (+6,2%) e dalle diffuse situazioni di difficoltà. Parallelamente, l’accresciuta difficoltà delle famiglie trova conferma anche nella dinamica del tasso di insolvenza, salito tra il 2008 e il 2009 nel Lazio dal 2,3% al 3,2% (dal 2,4% al 3,2% in Italia).

Dal questionario, somministrato ai propri associati da MC Roma, emerge che il 45% degli intervistati non ha mai fatto ricorso al credito al consumo. La percentuale di chi ne ha fatto ricorso spesso e occasionalmente rimane piuttosto contenuta e si attesa rispettivamente all’8% e all’11%. Questo dato, in contrasto con quelli diffusi recentemente dell’Associazione Bancaria Italiana che dal 2005 al 2010 ne ha registrato un aumento di circa il 70%, può essere spiegato con la mancanza nei consumatori di una reale conoscenza di questo strumento e quindi con l’incapacità di riconoscerlo e sceglierlo consapevolmente. Con riguardo alla finanziarie invece la situazione che emerge dall’analisi del campione sembra più realistica: il 51 % delle persone intervistate dichiara infatti di averne fatto ricorso.

"A breve renderemo operativo lo strumento della class action anche per i consumatori della Regione Lazio, per difendere i loro interessi attraverso un’adeguata assistenza legale, ad esempio contro lo strapotere delle banche e di quelle finte finanziarie che sempre più spesso trascinano i cittadini nel vortice dell’usura" ha detto l’assessore alla Tutela dei consumatori della Regione Lazio, Teodoro Buontempo, intervenendo oggi alla conferenza stampa.

"Il consumatore deve acquisire una maggiore consapevolezza del proprio bilancio familiare" ha proseguito Buontempo, sottolineando come a volte "il ricorso eccessivo al credito al consumo rappresenti un rischio serio per chi vi ricorre, perché esposto alla possibilità di abusi da parte di un sistema bancario che non si fa scrupoli a far pesare sulle spalle dei cittadini costi elevati per i servizi resi". Secondo Buontempo, "un ruolo importante in questa prospettiva lo svolge l’associazionismo, che costituisce una rete fondamentale di tutela per i cittadini-consumatori, i quali hanno bisogno anche di più informazione, se è vero che, ad esempio, come risulta dalla ricerca svolta dal Movimento Consumatori, il 71 per cento degli intervistati non conosce l’internet banking e il 35 per cento ignora gran parte degli strumenti di investimento esistenti".
"La Regione Lazio – ha concluso Buontempo – non farà mancare il suo appoggio, logistico ed economico. Il mio auspicio è anche quello di creare una sinergia con tutte le associazioni per avviare insieme utili iniziative a favore dei consumatori, in particolare un significativo contributo di idee per cambiare una legge ormai inadeguata e inefficace".

 

Comments are closed.