RISPARMIO. Senato approva decreto che differisce alcune disposizioni della legge

Il Senato ha approvato, in prima lettura e con modifiche, la conversione in legge del decreto che differisce l’efficacia di alcune disposizioni introdotte dalla legge sul Risparmio, e che modifica la disciplina di finanziamento dell’Autorità per l’energia. Il Senato ha accolto le richieste della Consob, che chiedeva fosse fissato un termine per l’emanazione dei 19 regolamenti che la nuova normativa richiede.

Termine fissato a un anno: "Le disposizioni regolamentari e quelle di carattere generale di attuazione" della legge sul Risparmio "sono adottate dalla Consob entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa", recita l’emendamento del relatore Maurizio Eufemi approvato dall’Aula di Palazzo Madama. Approvato anche un altro emendamento del relatore che raddoppia la proroga decisa dal governo affinchè banche e Autorità di vigilanza abbiano il tempo di adeguarsi alla legge, in materia di obbligazioni bancarie, prodotti finanziari e assicurativi, obbligo del prospetto per le sollecitazioni all’investimento anche per i bond esteri. Il testo licenziato dal governo prevedeva 60 giorni, portati a 120 dall’emendamento approvato dall’Aula di palazzo Madama. Bocciato invece il rinvio del tetto del 30% ai diritti di voto delle Fondazioni nelle banche. Modificato anche l’articolo 2 del decreto, quello sul finanziamento dell’Autorità per l’energia. Approvato un emendamento dei relatori, che accoglie un rilievo della commissione Bilancio: le nuove norme si applicano "fermo restando" il comma 66 della Finanziaria.

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