Rc auto, accordo Adiconsum-Unapass

Il settore dell’Rc auto è ormai un percorso ad ostacoli: una serie di falle caratterizzano il sistema. Nonostante sia stato introdotto il risarcimento diretto, sono numerosi i consumatori che lamentano problemi e ritardi nel risarcimento dei danni. Ma non c’è solo questo. C’è l’annoso problema del caro tariffe, che ogni anno aumentano scaricando i costi delle imprese sul consumatore finale; c’è il fenomeno della chiusura dei centri di liquidazione e delle agenzie; c’è l’abbandono di tutta una parte di territorio italiano da parte delle imprese assicurative. Mancano standard di garanzia per un’operazione, l’assicurazione della propria auto, che riguarda tutti i cittadini, essendo obbligatoria, e che dovrebbe essere semplice e veloce. Invece, nella maggior parte dei casi, crea problemi quasi quotidiani.

E’ da questo panorama che è nata una collaborazione per la risoluzione delle criticità: si tratta dell’accordo bilaterale tra Adiconsum e Unapass (Unione nazionale agenti professionisti di assicurazione) che è stato firmato oggi a Roma. Un accordo che dà il via ad un rapporto di collaborazione secondo una logica di tutela dei consumatori che non si occupa di risolvere i singoli problemi, ma che cerca di trovare delle soluzioni a monte, attraverso il dialogo con le parti interessate.

"Con la bilateralità cambia la filosofia che era stata fin’ora delle Associazioni dei consumatori, cioè quella di cogliere il nemico in fallo – ha spiegato Pietro Giordano, Segretario nazionale di Adiconsum – Adesso noi vogliamo creare uno spazio leader per il confronto tra i consumatori e quella parte sana del sistema economico. Siamo convinti che la bilateralità potrà essere uno strumento di sussidiarietà che integra l’azione dello Stato".

L’accordo prevede l’apertura di Help Point "Io concilio" presso le agenzie assicurative, cui il consumatore potrà rivolgersi per comunicare direttamente il proprio malcontento. L’intermediario inserirà il reclamo in un sistema intranet all’interno del sito Aniacons. Ogni caso sottoposto arriverà in tempo reale sulla scrivania del conciliatore dell’impresa assicurativa interessata e così si potrà attivare una conciliazione paritetica che sarà veloce (30 giorni al massimo), non porterà spese al consumatore e, soprattutto, non sarà vincolante per il consumatore, ma solo per l’impresa.

"Con la conciliazione paritetica – ha dichiarato Giordano – si evitano i costi della giustizia e si cerca di trovare una soluzione di mezzo che vada bene al consumatore e all’impresa. Un punto importante sarà la formazione dei conciliatori, che darà all’operatore un marchio di qualità in più e permetterà quella trasparenza e informazione che dà tutele e diritti al consumatore".

L’accordo firmato oggi arriva comunque dopo una precedente esperienza di collaborazione tra Adiconsum e Unapass, che è durata alcuni mesi ed ha coinvolto 54 compagnie ed ha portato alla risoluzione di 214 casi, su 271 segnalati. In pratica ci sono state 214 cause in meno e questo è un dato favorevole anche per le compagnie assicurative. I firmatari dell’accordo sono convinti che attivando questo circolo virtuoso di risoluzione dei problemi in modo più veloce, efficiente ed economico, si potrebbe arrivare ad un abbattimento delle tariffe (cosa forse poco gradita alle compagnie assicurative!).

Soltanto nel primo semestre del 2010, infatti, l’Isvap ha multato le imprese per 20 milioni di euro per non aver formulato in tempo un’offerta al cliente. "Questo – ha spiegato Massimo Congiu, Presidente Unapass – ha un effetto economico sia per le imprese che vengono multate sia per il consumatore che viene risarcito in ritardo. E questo costo per il sistema intero si trasferisce poi sulle tariffe. Noi vogliamo ridurre questi costi, riportando al centro del meccanismo il ruolo dell’intermediario che si relaziona direttamente con il consumatore da un lato e con l’impresa dall’altro e può fare gli interessi di entrambi".

Insomma, quello di oggi sembra essere un primo passo in direzione della trasparenza e dell’efficienza di un settore molto importante, ma anche molto carente: quello dell’Rc auto in Italia.

di Antonella Giordano

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