Rc auto, per il 2011 aumenti a due cifre

Anche per il 2011 "si annunciano aumenti pesanti" per le tariffe Rc auto. Lo sostiene l’Adiconsum, sottolineando che già nel 2010 "ci siamo ridotti ad assistere ad aumenti di nuovo a due cifre; aumenti che scaricano solo sugli assicurati le disfunzioni di sistema e le criticità in assenza di comportamenti virtuosi delle stesse imprese di assicurazione". Nel corso del forum organizzato dalla stessa associazione e dedicato proprio all’ "Allarme Rc auto", il segretario generale dell’Adiconsum, Paolo Landi, ha così richiamato la necessità di un "impegno" da parte di tutti: del legislatore, delle imprese e dell’assicurato. "In questa prospettiva – ha detto – l’organismo di vigilanza Isvap deve svolgere sempre più un ruolo di Authority, affinché concorrenza e mercato funzionino correttamente". Ora però, ha sostenuto ancora Landi, "l’importante è iniziare e non rinviare.

Non limitarsi a proclami mediatici di possibili riduzioni delle tariffe che salvano l’immagine, ma non risolvono i problemi". I punti su cui agire partono dalla "completa sottoscrizione di quanto già proposto dall’Isvap" per la riduzione del 15%-18% sulla media delle attuali tariffe "se approvate prontamente", ha spiegato il responsabile settore assicurativo Adiconsum, Fabrizio Premuti: dall’ok all’Agenzia antifrode alla rivisitazione del meccanismo bonus malus; dal miglioramento del risarcimento diretto, all’introduzione dello standard minimo (tariffa universale di riferimento per il confronto) sino alla creazione di gruppi d’acquisto.

La riduzione del 15%-18% del prezzo delle polizze Rc auto "é possibile se il Parlamento recepirà le nostre proposte e le compagnie faranno la loro parte". Così il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini è tornato sul costo delle tariffe, dopo il pacchetto di misure presentato a Governo e Parlamento ed il tavolo convocato dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, il 4 gennaio scorso, con l’Ania. "Le proposte sono in discussione", ha aggiunto Giannini, soffermandosi poi sul tavolo tecnico sulla riforma del sistema bonus malus. "Sta marciando; è stato avviato un confronto con le compagnie assicurative", le quali "ci daranno informazioni statistiche entro il 14 marzo"; l’obiettivo è arrivare a "costruire qualcosa di serio e più rispondente alla realtà" considerato che il sistema attuale è "nato quando le tariffe erano amministrate e i tempi di liquidazione più lunghi", ha aggiunto il presidente dell’Istituto di vigilanza.

"La diagnosi è sotto gli occhi di tutti" ha detto invece il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai aggiungendo che l’Associazione "ha presentato delle proposte il 4 gennaio e finora il governo non ha fatto niente. Forse ero distratto, ma non ho visto nessun provvedimento sulla Rc auto". "Senza contare che ci hanno detto che l’Agenzia antifrodi non serve – continua Cerchiai – l’Italia ha una sinistrosità del tutto anomala. Abbiamo il doppio dell’invalidità (20%) rispetto al resto dei Paesi Ue, il che comporta costi molto alti di liquidazione. È evidente che una lotta alle frodi e ad una speculazione diffusa va fatta. Dobbiamo fare assolutamente qualcosa, oppure resteremo il paese con i costi assicurativi più alti. Il Parlamento agisca, non discuta soltanto. Agli allarmi si risponde con interventi». «Ci sono 3 milioni di veicoli che non hanno un contratto assicurativo – aggiunge Cerchiai – potrebbero essere auto chiuse tutte nei garage e quindi non circolano. Ma se così non fosse, vuol dire che in caso di incidente i costi ricadranno sulla collettività. Allora indentifichiamoli e controlliamo che non circolino sulle nostre strade".

"Bene sanzioni dell’Isvap: ci auguriamo ora che vengano individuati al più presto meccanismi e strumenti che finalmente permettano di rimodulare al ribasso le tariffe RC Auto, che continuano a salire, in particolare per quelle categorie che, come confermato dall’Istituto presieduto da Giancarlo Giannini, stanno subendo maggiormente gli aumenti praticati in questi anni dalle compagnie di assicurazione, ossia per i giovani e cittadini del Mezzogiorno". Lo dichiara il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), commentando l’avvio del procedimento sanzionatorio da parte dell’Isvap nei confronti delle compagnie assicurative che hanno violato l’obbligo a contrarre la polizza Rc auto. "Gli aumenti delle polizze RC Auto sono del tutto ingiustificati, come ci risulta anche dalle centinaia di segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, che subiscono aumenti anche in caso di miglioramento della classe di merito".

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