Regioni e consumatori, intervista a Luciano Agostini

Luciano Agostini è vicepresidente della Giunta della regione Marche con delega alla tutela dei consumatori. Quella di Agostini è un’esperienza particolarmente rilevante visto che la regione è a capo del Coordinamento nazionale delle politiche consumeriste nell’ambito della Conferenza delleRegioni. Ora l’assessore si appresta ad andare in Parlamento, in rappresentanza del PD. Help Consumatori lo ha intervistato sull’attività degli ultimi anni e sui progetti futuri.

Quale è stato in questi anni di assessorato con delega ai consumatori l’impegno verso i cittadini della regione Marche?

In qualità di Assessore alla Tutela dei consumatori della Regione Marche, in questi anni di lavoro, ho operato perché il cittadino-consumatore marchigiano divenisse il fulcro fondamentale delle politiche tese a tutelare i diritti, a garantire la libertà di mercato, la sicurezza, la formazione e l’informazione. A tal fine si è proceduto con una serie di iniziative anche economiche tese a valorizzarne il ruolo fondamentale. Sono stati istituiti una serie di sportelli provinciali dei consumatori con l’ obiettivo specifico di essere vicini al cittadino quale strumento di informazione, formazione e tutela giuridica. E’ stato attivato un call center,(n. 800663822), quale servizio di informazione, orientamento e prima assistenza al quale i consumatori possano rivolgersi per ottenere risposte, soluzioni e consigli. Sono stati effettuati una serie di corsi di formazione finalizzati a promuovere l’associazionismo nelle Marche e a formare gli operatori effettivi. Da ultimo, quest’anno è stato stipulato un accordo sperimentale per il blocco dei prezzi che ha visto l’adesione di circa settecento attività commerciali in tutta la Regione. Inoltre si sta lavorando perché terminata la sperimentazione possa iniziare una campagna informativa per orientare i cittadini all’acquisto intelligente. Si intende, infatti, intervenire finanziariamente per l’innovazione tecnologica e di prodotto nelle imprese commerciali, favorendo la vendita di prodotti di largo consumo come acqua, latte, detersivi e cereali mediante l’uso di erogatori automatici. Questo progetto porterà sicuramente al risparmio sul prezzo dei prodotti stessi e al contenimento dei rifiuti.

I rapporti con le associazioni accreditate sono stati positivi o conflittuali?

La Regione Marche in questi anni ha inteso attuare il principio di sussidiarietà attraverso la valorizzazione delle associazioni regionali che sono state riconosciute. In base a detto principio, sono state attuate politiche a favore dei cittadini consumatori utenti pienamente condivise dalle associazioni stesse. Non solo, ma si è intervenuti anche finanziariamente perché le associazioni potessero "crescere" nell’ambito regionale e potessero avere un forte ruolo di stimolo, di cooperazione, in altre parole Regione ed associazioni hanno fatto"sistema". Perciò al di là delle posizioni anche diverse, assunte di volta in volta, i rapporti sono stati positivi e di crescita comune. Voglio ricordare come grazie anche alla loro collaborazione nella Regione Marche si sia tenuta nella città di San Benedetto del Tronto l’VIII sessione programmatica sulle politiche dei consumatori che ha portato, nel 2007, oltre 550 delegati di associazioni, imprese ed enti pubblici che si sono confrontati e hanno approvato la carta dei consumatori di San Benedetto del Tronto.

Le Marche hanno il ruolo di coordinamento nella conferenza delle regioni sulle tematiche dei consumatori. Come si è concretizzato in questi anni l’impegno per rafforzare l’attenzione delle regioni su questi importanti temi?

Il coordinamento delle regioni, da me coordinato, ha operato attivamente nel settore del consumerismo. L’attivismo – a volte anche frenetico data l’importanza delle problematiche trattate – ha portato a risultati soddisfacenti. Qui mi preme sottolinearne alcuni:
– tutte le regioni si sono dotate di proprie leggi regionali in materia di tutela del consumatore.
– le regioni hanno cominciato a fare "sistema" nel senso che hanno condiviso lavori in comune. Voglio ricordare il progetto "a scuola del consumo" che ha visto coinvolte le regioni del Centro Italia, le scuole e le associazioni, e iniziative comuni tra Toscana e Puglia, Marche e Campania, Sicilia e Liguria.
– Il sistema regioni ha prodotto un tavolo tecnico nazionale formato da Regioni /Ministero/Associazioni, quale strumento di studio, di proposte e di concertazione sulle politiche e le attività a favore dei consumatori.

Siete stati nei mesi scorsi in prima fila nell’impegno sul controllo dei prezzi, con un accordo con la grande distribuzione su un paniere di prodotti, sottoscritto alla presenza di Mr. Prezzi. In che cosa consiste e quali sono i primi risultati?

Con riferimento alla attuale negativa situazione congiunturale, che crea grande preoccupazione nei cittadini marchigiani, la regione Marche ha realizzato un’iniziativa volta a difendere il potere di acquisto delle famiglie. A tal proposito si è addivenuti ad un protocollo di intesa con le associazioni al commercio, con le imprese al commercio e con le associazioni dei consumatori che prevede un blocco dei prezzi di largo e generale consumo a livello sperimentale almeno per 6 mesi. Gli elementi fondamentali dell’accordo sono:
– l’individuazione di un paniere di referenze per i punti vendita della grande distribuzione della media distribuzione e della piccola distribuzione come di seguito: grande distribuzione 75 referenze; media distribuzione 50 referenze; piccola distribuzione 25 referenze
– bloccare i prezzi delle referenze comprese nel paniere per un periodo di 6 mesi a scelta dell’operatore, a decorrere dal giorno 1 marzo 2008;
– rendere disponibili i prodotti e le referenze indicati nel paniere, in tutti i punti di vendita a propria insegna sul territorio delle Marche, in modo continuativo per tutta la durata del periodo di vigenza dell’accordo sottoscritto;
– rendere pienamente riconoscibili attraverso appositi strumenti di comunicazione e informazione i prodotti e le referenze che compongono il paniere sottoscritto, e l’elenco dei prezzi relativi;
La campagna è iniziata ed ha visto coinvolte oltre 700 attività commerciali. Quindi il risultato è veramente positivo dal punto di vista della partecipazione. Per conoscere i risultati parziali dell’iniziativa faccio presente che proprio in questi giorni le associazioni dei consumatori stanno partendo con gli operatori degli sportelli per una verifica ed un monitoraggio con i cittadini. Entro un mese avremo i primi risultati.

Adesso lei si candida al Parlamento. Continuerà anche in quella sede l’impegno consumerista? Su quali obiettivi?

Il mio impegno è senz’altro quello di continuare ad operare secondo il principio che mi ha contraddistinto in questi anni nel ruolo di assessore regionale ovvero mettere al centro la figura del consumatore ed intervenire con proposte di leggi e interventi finanziari per orientare i cittadini ad un consumo consapevole, per proteggere le categorie più a rischio, in particolare anziani, minori e portatori di handicap, per favorire politiche di contenimento dei prezzi anche mediante l’utilizzo di stanziamenti nel settore della distribuzione commerciale finalizzati all’innovazione dei prodotti e delle tecnologie, con lo scopo di calmierare il costo dei beni e dei servizi.
Per non dimenticare di essere stato "un assessore regionale", il mio impegno forte sarà di continuare a promuovere tavoli istituzionali regioni, stato e Associazioni con il compito di condividere politiche consumeristiche.

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