Roaming, Ue: “Italia non può far da sola”

BRUXELLES. Parole di apprezzamento giungono dalla Commissione Europea per le parole dette ieri da Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom (l’Autorità italiana per le Garanzie nelle Comunicazioni) il quale ha assicurato che si impegnerà nella battaglia per la riduzione dei costi del traffico internazionale, il cosiddetto "roaming".

"La Commissione accoglie con entusiasmo e supporta la disponibilità espressa da Calabrò" , ha riferito a Help Consumatori Martin Selmayr, portavoce del commissario europeo ai Media Viviane Reding. "Questo non è altro che la dimostrazione di quanta coesione esita tra la Commissione, il Gruppo europeo delle Authority nazionali delle Tlc (Erg) e l’ Authority italiana. Speriamo – ha aggiunto- che anche le Autorità degli altri Stati Membri seguano l’esempio dell’Italia".

La riduzione dei costi delle chiamate in roaming, ha spiego però Selmayr, "non è qualcosa che l’Italia può fare da sola perché la fornitura di servizi di roaming all’interno della Comunità riguarda tutti gli Stati membri e tocca contemporaneamente gli interessi di vari soggetti, per questo è fondamentale un approccio armonizzato a livello comunitario, per assicurare un’applicazione coerente e garantire la tutela degli interessi dei consumatori e delle imprese in tutti i Ventisette".

Tenuto conto della specifica natura transfrontaliera dei servizi di roaming e visto che gli operatori che forniscono servizi di roaming si trovano in Stati membri diversi da quello dell’operatore del paese d’origine del cliente, un’azione adottata dai soli Stati membri non sarebbe sufficiente o non potrebbe conseguire gli obiettivi della proposta. "Eventuali misure adottate esclusivamente dagli Stati membri per affrontare il problema – si legge nella proposta di regolamento- rischierebbero di provocare problemi di conformità con l’attuale quadro normativo comunitario e/o di condurre a risultati divergenti, ostacolando così il completamento del mercato interno"

Il presidente dell’Autorita’ per le Tcl, Corrado Calabro’, nelle sue vesti di presidente dell’Erg – l’organismo che raggruppa le Authority europee aveva annunciato ieri "una buona notizia per i consumatori italiani" perchè "da luglio le tariffe del traffico internazionale, il cosiddetto roaming, saranno drasticamente ridotte”.

La Commissione europea, il Parlamento e i Ventisette ministri delle Tlc sono infatti impegnati su un proposta di regolamento che punta a calmierare le tariffe del roaming internazionale. Dell’argomento si discuterà anche durante il Vertice dei capi di Stato e di Governo che si svolgerà a Bruxelles giovedì e venerdì. Sul roaming, gli eurodeputati voteranno un documento durante la plenaria di maggio. Un altro appuntamento cruciale sarà il consiglio informale dei ministri Ue delle Tlc che si svolgerà ad Hannover il 15 maggio. Se ci sarà un accordo il regolamento potrebbe entrare in vigore certamente prima dell’estate, come auspicato dalla presidenza tedesca, da molti europarlamentari e dalla Reding.

"Speriamo ora che il Governo italiano cambi rotta – ha proseguito il portavoce della Commissario Ue- e inizi a collaborare con l’Agcom e l’esecutivo comunitario. Allo stesso modo contiamo sulla collaborazione dei governi di altri Stati Membri che vorrebbero rimandare l’adozione del regolamento al prossimo autunno".

Sullo "scatto alla risposta invece l’Italia ha piena autonomia", ha aggiunto il portavoce della Reding. Lo stesso Calabrò ieri aveva riconosciuto che "si tratta un’anomalia tutta italiana che potrebbe essere cancellata in tempi rapidissim" attraverso l’inserimento di un provvedimento ad hoc direttamente nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni, la cui conversione in legge è attualmente all’esame del Parlamento.

 

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