Roma: pedaggi sul Grande Raccordo Anulare, ipotesi inaccettabile

"Il pedaggio sul Gra è un’ipotesi inaccettabile". E’ il commento del Sindaco di Roma Walter Veltroni, sull’ipotesi del Ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, con cui si prospettava un’eventuale introduzione del pedaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma. "Una simile misura, infatti, aggraverebbe in modo pesantissimo le condizioni di quanti sono costretti ad utilizzare il Gra e sposterebbe inevitabilmente consistenti quote di traffico nel centro storico della città, con le conseguenze, anche economiche, che ciò comporta. E’ il caso di ricordare, cosa che i Ministri del Governo non sempre fanno, che il Grande Raccordo Anulare insiste totalmente sul territorio del Comune di Roma e presenta tutte le caratteristiche e le funzioni di una fondamentale arteria cittadina". Il Sindaco ha poi aggiunto che è inesatto sostenere, come ha fatto il Ministro Siniscalco, che per entrare a Milano gli automobilisti pagano un pedaggio mentre a Roma questo non avviene: "a Roma, come hanno già fatto rilevare gli Assessori alla Mobilità Calamante e ai Lavori Pubblici D’Alessandro, ci sono due autostrade, la A-12 e la A-24 che penetrano nel tessuto urbano e sulle quali chi entra in città paga già un pedaggio".

Dello stesso avviso anche il Movimento Difesa del Cittadino che "respinge" l’ipotesi del Ministro. "In una città che ha già grandi problemi di traffico – ha dichiarato Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare comporterebbe un’ulteriore congestione di quest’ultimo dal momento che tutte le vetture che normalmente vi transitano si riverserebbero nelle strade circostanti e nel centro della città con ulteriori disagi alla circolazione ed ai cittadini. Inoltre, la stessa circolazione sul raccordo anulare ne verrebbe fortemente rallentata con ulteriori conseguenze negative. Invitiamo il Ministro Siniscalco a moderare la sua fantasia nel cercare di far cassa oppure rischia di emulare nel peggio l’ex-Ministro Tremonti."

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