Rutelli e il “Manifesto sulle liberalizzazioni”

Il vicepremier Francesco Rutelli ha fatto circolare venerdì, 10 novembre in Consiglio dei ministri il suo "manifesto sulle liberalizzazioni". Non è una proposta di legge, ma un atto d’indirizzo su diciassette pagine — si legge nel frontespizio — per "porre al centro il cittadino-consumatore". "Il Governo – si legge nel documento – intende muoversi nell’ambito di un progetto strategico complessivo che leghi la manovra di finanza pubblica per il 2007, i provvedimenti già realizzati in materia (decreto Bersani), quelli già presentati in Parlamento (in particolare, riforma dei servizi pubblici) con un nuovo pacchetto di interventi che si propone di rafforzare l’orientamento alle crescita delle misure di risanamento contenute nella legge finanziaria. Per realizzare tale obiettivo è necessario passare a ulteriori interventi per la competitività e la modernizzazione del Paese".

In quest’ottica, precisa il leader della Margherita – sono state enucleate proposte da tradurre in un disegno di legge collegato ad hoc, già preannunciato nel DPEF – destinate ad incidere in settori strategici con l’obiettivo di aprire i mercati e stimolare la modernizzazione del Paese. Questi gli assi del nuovo "pacchetto competitività": apertura del mercato nei servizi nei quali più forte è la crescita delle economie mature; tutela dei consumatori e degli utenti; misure di accompagnamento dei processi di liberalizzazione; qualità ed efficienza della pubblica amministrazione; trasparenza e moralizzazione nella gestione della cosa pubblica; efficienza e
indipendenza dei regolatori al fine di metterli in condizione di presidiare il buon funzionamento dei mercati (riordino delle autorità indipendenti).

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