SALUTE. Commissione Ue propone nuove norme di sicurezza per prodotti sonno neonati

Piumini, materassini, amache e prodotti per il sonno destinati a neonati e bambini in tenera età nascondono insidie quando non sono realizzati seguendo tutte le norme di sicurezza. Per questo gli Stati dell’Unione europea hanno autorizzato oggi la definizione di nuove norme di sicurezza per tali articoli – compresi i piumini, i sacchi-letto e i materassini – norme che dovrebbero contribuire a prevenire molti incidenti di cui rimangono vittima i bambini quando si trovano nel lettino. La votazione si è svolta a Bruxelles in seno al comitato per la sicurezza generale dei prodotti.

Secondo la banca dati europea sulle lesioni (European Injury Database) nell’Ue si sono verificati, tra il 2005 e il 2007, 17.000 incidenti a danno di bambini da 0 a 4 anni che si trovavano nel lettino. Nonostante questo non vi sono norme europee di sicurezza per materassini, paracolpi, amache e piumini. Le nuove norme, informa dunque la Commissione europea, "ridurranno il rischio di incidenti dovuti, ad esempio, al soffocamento causato da parti che si staccano, all’intrappolamento di un bambino dovuto a una concezione carente del materasso o all’asfissia causata da cordini o asole. Verranno inoltre introdotti altri requisiti necessari come quelli in materia di stabilità e di design al fine di ridurre il rischio di caduta e di lesioni dalle amache per bambini".

Commenta Meglena Kuneva, commissario Ue responsabile per i Consumatori: "Spetta ai genitori o a coloro che si occupano dei bambini giudicare come meglio gestire la sicurezza dei loro bambini. Tocca a noi però far sì che i genitori che scelgono questi prodotti non debbano poi preoccuparsi della loro sicurezza. Dobbiamo essere vigilanti nell’interesse dei nostri consumatori più vulnerabili. Le istruzioni devono essere estremamente chiare, i prodotti devono essere effettivamente quanto più sicuri possibile e devono superare tutti i necessari test di sicurezza."

La proposta della Commissione sarà esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio (periodo di scrutinio di tre mesi) e passerà quindi al collegio dei commissari per una decisione formale. Verrà quindi affidato un mandato al CEN (comitato europeo di normazione) che inizierà a elaborare le nuove norme, processo che può richiedere fino a due anni.

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