SALUTE. Piemonte, una nuova campagna per avvicinare le donne straniere agli screening

La campagna di comunicazione "Prevenzione Serena, integrazione anche nella prevenzione" si inserisce nel più articolato piano regionale di prevenzione dei tumori femminili e si pone l’importante obiettivo di arrivare nei prossimi due anni a un aumento di almeno il 20% delle adesioni delle donne immigrate ai programmi di diagnosi precoce attivati. "Punto di partenza del progetto – ha spiegato l’assessore alla tutela della salute e sanità della regione Piemonte, Mario Valpreda – è stata la constatazione del basso livello di partecipazione delle cittadine straniere agli screening, a fronte della costante crescita della loro presenza sul nostro territorio. Allo stato attuale, infatti, sono più di 103 mila le immigrate che vivono in Piemonte, pari al 4,6% della popolazione dell’intera regione. Di qui l’idea di costituire un gruppo di lavoro multidisciplinare formato da medici, operatori sociosanitari, membri di associazioni operanti nel campo dell’immigrazione e mediatori culturali, incaricato di mettere a punto una serie di interventi mirati a consentire anche alle donne non italiane di conoscere e avvicinarsi alle opportunità offerte da Prevenzione serena".

Il gruppo è partito dall’individuazione e dall’analisi dei principali ostacoli che si frappongono al coinvolgimento delle immigrate, identificati nelle difficoltà linguistiche e culturali, nelle differenti percezioni di salute e di prevenzione e nei diversi approcci e aspettative nei confronti dei servizi sanitari e sociali. Quindi, sono stati definiti i materiali informativi da predisporre e la strategie comunicative da adottare.

"Il progetto, per ora limitato allo screening per il cervicocarcinoma – spiega ancora l’assessore – si è concretizzato nella realizzazione di un opuscolo e di una locandina, disponibili nelle lingue dei principali gruppi etnici presenti a Torino (rumeno, arabo, spagnolo, cinese, russo inglese e francese). I testi sono stati redatti cercando di fornire informazioni nel rispetto delle differenze culturali e tenendo comunque in considerazione il principio del consenso informato".
Tutti i materiali verranno distribuiti presso consultori, farmacie, centri ISI, studi medici, centri ed associazioni culturali. Sono inoltre previste affissioni su autobus, tram, treni interregionali e altri mezzi di trasporto.

Le donne immigrate, infine, potranno ottenere maggiori dettagli sui programma di screening le modalità organizzative, nella loro lingua, anche contattando il numero verde 800333444, cui risponderanno alcune mediatrici culturali appositamente formate presso il Centro Almaterra di Torino.

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