SALUTE. 21 giugno Giornata Nazionale per la lotta a leucemie, linfomi e mieloma

Il 21 giugno si celebra la terza Giornata Nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma. Quest’anno l’evento, organizzato dall’AIL, l’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, è dedicato alla Qualità della vita, traguardo che diventa sempre più concreto grazie ai successi della ricerca, che hanno aumentato la sopravvivenza e le prospettive di guarigione per le persone colpite da leucemie, linfomi e mieloma.

Uno dei maggiori successi della ricerca sui tumori del sangue negli ultimi anni è stato quello ottenuto contro la leucemia mieloide cronica (LMC), dove l’avvento di imatinib, una terapia capace di colpire in modo selettivo il difetto molecolare, ha migliorato in modo straordinario le prospettive per i pazienti: i dati dello studio IRIS, presentati nel 2007 al congresso dell’ASH (American Society of Hematology), hanno evidenziato una sopravvivenza globale a 6 anni dell’88% che arriva al 95% escludendo dall’analisi i decessi non correlati alla LMC. Per i pochi pazienti che sono andati incontro a un fallimento terapeutico a causa della comparsa di resistenza o intolleranza ad imatinib, sono già disponibili nuovi farmaci disegnati ad hoc, dotati di una maggiore selettività e potenza.

"Il grande vantaggio dei nuovi farmaci è quello di garantire una ulteriore possibilità di cura rispetto a pazienti che per ragioni diverse non rispondono a imatinib e che quindi andrebbero incontro a progressione", ha spiegato Michele Baccarani, Direttore dell’Istituto di Ematologia e Oncologia Medica "L. e A. Seràgnoli" di Bologna. "La loro maggiore potenza li rende attivi anche nei confronti di quasi tutte le mutazioni, responsabili della perdita di risposta alla terapia. In questo modo riusciamo a trattare i pazienti resistenti o che manifestano intolleranza a imatinib". Secondo Baccarani, inoltre, l’obiettivo di azzerare le resistenze può essere raggiunto attraverso una terapia sempre più personalizzata.

"Grazie agli straordinari progressi ottenuti nella diagnosi e nella cura delle malattie ematologiche, per alcune forme assistiamo a un’esplosione di risultati capaci di cambiare lo scenario in brevissimo tempo", ha affermato Franco Mandelli, illustre ematologo e Presidente dell’AIL. "Non possiamo più accontentarci di assicurare ai pazienti la sopravvivenza, che oggi può arrivare anche a più di 10-15 anni. Dobbiamo preoccuparci anche di come vivono persone destinate a convivere con la patologia per un periodo prolungato: è importante disporre di terapie non solo efficaci ma anche poco tossiche, che non compromettano la vita quotidiana del paziente con sintomi quali dolori, stanchezza, nausea, mancanza di appetito ecc ".

Mandelli ha sottolineato, poi, l’importanza dell’assistenza domiciliare, perché "la qualità di vita dei pazienti curati a casa è incomparabilmente superiore rispetto a quella di chi è ricoverato in ospedale". Per questo l’AIL si è impegnata in un obiettivo ambizioso: assicurare l’assistenza domiciliare a tutti i pazienti in cura presso le strutture ematologiche di Roma, compresi i pazienti che non hanno casa o persone che possano assisterli in casa. Primo capitolo del progetto "Una casa per chi non ha casa" è realizzare una residenza riservata proprio a questi pazienti, che vi potranno ricevere le cure ed essere assistiti da un’équipe di medici, infermieri, psicologi e volontari. In occasione della Giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, in tutta Italia le sezioni dell’AIL promuoveranno iniziative e incontri aperti per sensibilizzare la popolazione sul tema dell’edizione di quest’anno e sui progressi compiuti dalla ricerca su queste malattie. Inoltre, lunedì 23 giugno, sarà disponibile uno speciale numero verde AIL-Problemi ematologici. Chiamando l’800226525 dalle 8.00 alle 20.00, otto tra i più illustri ematologi italiani risponderanno ai pazienti e ai familiari.

Comments are closed.