SALUTE. AIDS, Eurobarometro: “In Italia fiducia su ricerca e cura, ma ancora molti i pregiudizi”

Circa l’82% degli italiani è ottimista sulle cure prescritte, l’83% ritiene proficue le campagne di prevenzione e l’80% ha fiducia nei risultati provenienti dalla ricerca. Lo sostiene un sondaggio in materia di AIDS, realizzato da Eurobarometro. La ricerca è stata condotta nei mesi di settembre-ottobre 2005 nei 25 stati dell’Ue, su un campione di 25.000 persone di età superiore ai 15 anni. I nostri connazionali si mostrano fra i più ottimisti in Europa, pur dimostrando ancora molti pregiudizi e ignoranza sui modi di trasmissione del virus.

Ben il 37% degli italiani infatti crede di potersi infettare bevendo dal bicchiere usato da una persona sierospositiva o utilizzando una toilette utilizzata da un malato di AIDS. In Europa invece più del 50% crede che si tratti solo di pregiudizi. Fortunatamente il 71% dei cittadini italiani (contro l’83% degli europei) sono convinti che non si possa essere colpiti dal virus mediante una stretta di mano o adoperando oggetti utilizzati da una persona sieropositiva, mentre il 58% (a fronte del 70% della media Ue) pensa di non contagiarsi mangiando un piatto cucinato da un malato del virus.

Le vere modalità di trasmissione sono note al 90% degli europei (siringa infetta, trasfusione di sangue e rapporto sessuale non protetto). Nonostante tale consapevolezza, rispetto al 2002 in Europa c’è meno attenzione nel comportamento sessuale: solo il 48% degli intervistati adotta le necessarie precauzioni nelle relazioni sessuali (61% invece nel 2002) e nel 38% dei casi si cerca più stabilità nella scelta dei propri partner (41% nel 2002). Fra i fanalini di coda troviamo Lituania e Olanda, dove si registrano le percentuali più basse (rispettivamente 38% e 34%) nell’attività di prevenzione del contagio per via sessuale, mentre in Italia il 50% dichiara di proteggersi e il 47% di scegliere con cura il partner.

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