SALUTE. Aborto e pillola RU-486, Ministro Turco chiede parere al CSS e difende la legge

Il Ministro della Salute Livia Turco ha chiesto al Consiglio Superiore di Sanità tre pareri sulla sussistenza della vita autonoma del feto, sulle modalità di impiego della pillola RU-486 e sull’assistenza ai nati molto pre termine. "Ritengo – ha affermato il Ministro – che la legge 194 sia una legge saggia, lungimirante". E ha sottolineato come grazie alla legge ci sia stata negli anni una riduzione del numero di aborti, oltre all’abolizione della "pratica indegna degli aborti clandestini". È quanto afferma il Ministro Turco in una lettera inviata al presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Cuccurullo.

"Come ho avuto modo di sottolineare, sia in occasione dell’ultima relazione annuale al Parlamento sia in interventi sulla stampa, ritengo – ha scritto il Ministro – che la legge 194 sia una legge saggia, lungimirante, quanto mai attuale e soprattutto capace di coniugare responsabilità della donna e responsabilità del medico di fronte a decisioni di massima importanza. Grazie a questa legge, non solo è stata abolita la pratica indegna degli aborti clandestini ma si sono avviate tutte quelle iniziative di supporto e sensibilizzazione ad una maternità consapevole e responsabile che hanno fatto sì che gli aborti si riducessero di ben il 44,6% dal 1982 (anno di massimo ricorso all’aborto) al 2006. La riduzione percentuale risulta ancora più marcata, salendo al 60%, se il dato viene limitato all’osservazione del ricorso all’IVG da parte delle donne italiane".

Per il Ministro "non si presenta alcuna necessità di modificare questa legge né di prevedere linee guida per la sua applicazione perché il successo indiscutibile di questa legge sta proprio nell’essere riuscita a dimezzare gli aborti e a far crescere sul territorio moltissime esperienze di assistenza alle donne che sono di riferimento in Europa per la loro capacità di riunire diversi profili professionali e diversi approcci assistenziali di carattere sia sanitario che psico-sociale". Il Ministro ricorda inoltre gli ambiti che legittimano il ricorso all’interruzione di gravidanza previsti dalla legge e conclude sottolineando che le disposizioni "confermano in maniera chiarissima che non siamo in alcun caso di fronte a una legge eugenetica".

Nella lettera il Ministro ricorda inoltre, per quanto riguarda la pillola abortiva RU-486, che nelle prossime settimane l’Agenzia Italiana del Farmaco terminerà l’iter per autorizzare l’immissione in commercio del farmaco. E chiede dunque al Consiglio "di formulare un parere sulle modalità di impiego di tale farmaco nel pieno rispetto della legge 194".

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