SALUTE. Accordo MDC- Asp di Ragusa: malati di Sla assistiti a casa da infermieri specializzati

Ha avuto un felice esito la battaglia portata avanti dal Movimento Difesa del Cittadino di Modica per l’assistenza ai malati affetti da sclerosi laterale amiotrofica e da altre patologie gravi. Ieri, infatti, dopo quattro anni di trattative, è stato raggiunto un accordo con i vertici dell’Asp, l’Azienda sanitaria provinciale, di Ragusa.

Cosa prevede l’accordo? Ha chiesto Help Consumatori a Giovanna Tona, responsabile provinciale del Movimento difesa del cittadino, e responsabile nazionale del Dipartimento alla Salute.

L’accordo prevede che per tre o quattro ore al giorno determinati pazienti affetti da patologie gravi degenerative, tra cui la Sla, le distrofie muscolari, le atassie e i gravi handicap provocati da insufficienza fetale alla nascita, saranno assistiti direttamente presso il loro domicilio da infermieri specializzati ospedalieri e non. Ricordiamo che questi sono pazienti completamente immobili e vivono attaccati perennemente ad apparecchi per la ventilazione assistita e per l’alimentazione e la comunicazione. E’ questo un grande risultato che, oltre a modificare il nostro sistema burocratico e mentale, per il quale l’unica soluzione possibile, per far fronte al problema dell’assistenza per questi malati, sarebbe l’ ospedalizzazione in strutture pubbliche, lontano dai loro affetti, darà anche un grande sollievo ai familiari dei nostri malati, costretti ad assisterli 24 ore al giorno, senza un minimo aiuto. Tale accordo, diventato un vero e proprio protocollo, partirà nell’immediato, appena si avrà un elenco completo con tutti i pazienti gravi.

Avete una stima di quanti sono questi pazienti?

I pazienti affetti in modo grave da Sla, nel distretto socio-sanitario che comprende Modica, Ittica, Scichi e Pozzallo, sono due; quelli affetti da altre patologie gravi sono sei.

Qual è stato e quale continuerà ad essere il ruolo del Movimento Difesa del Cittadino nell’ambito di questa battaglia?

Il nostro ruolo è intanto quello di monitorare affinché il progetto abbia la sua funzionalità e dunque coinvolga personale altamente specializzato, visto che a volte capita che l’infermiere non riesce a sopperire a determinate richieste. In più stiamo cercando di inserire altre figure; abbiamo, infatti, già un altro progetto, approvato due anni fa, che prevede un rianimatore che si reca a casa del paziente per il cambio della canna. Dunque stiamo cercando di inserire altre figure ed attenere delle ore di assistenza in più. Oltre a questo a dicembre torneremo a rivederci con i vertici con cui abbiamo fatto questo accordo ed inseriremo un altro tipo di progetto con altre figure.

Comments are closed.