SALUTE. Aids, dal 14 al 16 aprile Anlaids vende bonsai per finanziare ricerca

Dal 14 al 16 aprile l’Anlaids promuove la Campagna Bonsai per finanziare la ricerca per la lotta all’Aids: da venerdì a domenica in tutte le piazze italiane saranno in vendita bonsai il cui ricavato andrà a sovvenzionare gli scienziati con borse di studio e dottorati, ma anche campagne di educazione e Case alloggio.

La malattia non è ancora sconfitta e il vaccino non è così prossimo come si tende a credere nonostante l’ultimo rapporto del Centro operativo Aids dell’Istituto superiore di sanità evidenzia una diminuzione dei contagi. Calano, infatti, i casi di Aids in Italia: i dati del 2005 diffusi oggi dall’associazione Anlaids confermano la tendenza degli ultimi anni. Secondo l’ultimo, i nuovi sieropositivi sono stati 1.141, contro i 1.573 del 2004. Un risultato incoraggiante, che però non deve fungere da pretesto per abbassare la guardia: l’Aids fa ancora paura.

La diminuzione non è omogenea in tutta la penisola: se in Molise e Sardegna la situazione resta stazionaria, si registra un aumento dei sieropositivi in Puglia e Umbria. Le regioni più colpite rimangono comunque quelle del Nord, Lombardia in testa: a Brescia si segnala l’incidenza più alta della malattia, 10 casi su centomila abitanti. Seguono Emilia Romagna e Liguria, mentre Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Basilicata e Trentino Alto Adige occupano gli ultimi posti della classifica.

Nalla maggior parte dei nuovi casi di Hiv, il virus è stato contratto per trasmissione sessuale: quella eterosessuale rappresenta la modalità di trasmissione più frequente nell’ultimo anno. E, a uno sguardo più ampio, dal 1982 ad oggi la maggioranza dei casi è da attribuirsi ai rapporti sessuali non protetti, sia etero che omosessuali, piuttosto che alle pratiche associate all’uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa. Segno, questo, che la percezione del rischio si è abbassata, e che il successo delle terapie farmacologiche viene spesso confuso con la definitiva sconfitta della malattia.

Nel 2005 si contano anche tre casi pediatrici di Aids, uno in Lombardia e due nel Lazio, anche questi in calo. Sempre più spesso, poi, il virus viene diagnosticato in età adulta, in media a 41 anni per gli uomini e 38 per le donne.

Comments are closed.