SALUTE. Aifa vieta farmaco anti obesità

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso a scopo cautelativo il divieto di vendita e di utilizzo, con decorrenza immediata, di tutti i medicinali a base di Sibutramina (nomi commerciali: Ectiva e Reductil) incluse le preparazioni magistrali approntate in farmacia. È quanto comunica l’Agenzia in una nota stampa, precisando che si tratta di una molecola indicata "per favorire la perdita di peso nei pazienti obesi e in quelli sovrappeso con altri fattori di rischio concomitanti come diabete di tipo II o dislipidemia". Chi volesse ulteriori informazioni può telefonare al numero verde Aifa 800 57 16 61.

"Il provvedimento – spiega l’Aifa – si è reso necessario a seguito della valutazione del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), afferente all’Autorità europea dei farmaci EMA, che ha riscontato un rapporto rischio-beneficio sfavorevole per tali farmaci. I pazienti attualmente in cura con medicinali contenenti Sibutramina sono invitati a contattare il proprio medico per valutare la possibilità di una terapia alternativa. Coloro che invece intendano interrompere il trattamento immediatamente, prima di consultare il medico, possono farlo tranquillamente".

La decisione è stata accolta con soddisfazione dal Movimento Consumatori. "Apprezziamo la prudenza dell’Aifa, in merito alla Sibutramina – dice Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – registrato inizialmente come farmaco per la riduzione del peso in persone obese, di fatto è diventato un farmaco scorciatoia utilizzato anche in preparazioni galeniche per ridurre il peso. Talvolta anche in modo troppo disinvolto".

"Il fenomeno non è nuovo – prosegue Miracapillo – già in passato era accaduto che farmaci ‘delicati’ venissero utilizzati con disinvoltura nelle preparazioni galeniche antifame, salvo poi scoprire pericolosissimi effetti collaterali di sostanze pericolose, quali un tempo erano le amfetamine, spesso utilizzate a scopi dimagranti. Dunque bene ha fatto l’Aifa a bloccare il farmaco per il principio di precauzione. Tuttavia riteniamo utile ricordare che si investe troppo poco sulla comunicazione dei corretti stili di vita e della corretta alimentazione".

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