SALUTE. Allarme caldo: bere molto, ma quanto costa?

Weekend di fuoco per tutta l’Italia. Già da oggi le temperature sono in aumento e domani potrebbero raggiungere i 40 gradi, soprattutto nelle grandi città. L’allerta arriva dal servizio meteo del Dipartimento della Protezione Civile che prevede le ondate di calore. Sabato potrebbero essere 9 le città a ‘livello 2’ quello in cui si prevedono temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla popolazione: Trieste, Milano, Bolzano, Bologna, Brescia, Roma, Rieti, Genova e Perugia. Torino e Venezia, invece, faranno segnale il livello 3 di allerta, il massimo. Tra lunedì e martedì è previsto un ritorno delle temperature ai livelli medi stagionali.

Gli esperti invitano ad evitare prolungate esposizioni al sole e di dotarsi di scorte d’acqua prima di mettersi in viaggio. "L’idratazione è certamente un fattore di grande importanza. Bere molto è dunque il primo consiglio per un’alimentazione corretta – spiega Andrea Poli del Nutrition Foundation Italy – L’acqua (integrata da sali minerali, specie se la sudorazione è stata molto abbondante) resta la bevanda migliore, ma vale la pena di ricordare che l’importante è bere: e qualunque bevanda, se consumata senza eccessi, aiuta ad idratare l’organismo".

C’è, però, chi denuncia rincari esagerati per questa risorsa: l’Adoc segnala aumenti del 6% dell’acqua minerale. Addirittura mezzolitro di minerale costerebbe il 133% in più rispetto al 2001. "Che l’acqua sia un bene prezioso è risaputo, ma applicare prezzi fuori mercato è assolutamente ingiusto nei confronti dei consumatori e turisti, soprattutto in estati particolarmente afose come questa." Così Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, commenta i risultati di un’indagine che l’Adoc ha svolto sul mercato delle acque minerali, risultato gravemente danneggiato dalle speculazioni della distribuzione, sia grande che piccola, e della ristorazione, nonostante sia presente una buona concorrenza.

"La distribuzione sfrutta a proprio vantaggio il fattore caldo – sottolinea Pileri – e il fatto che i consumatori non possono astenersi dal bere, in particolare duranti i picchi di calore di una giornata. La grande distribuzione, nel periodo giugno-settembre, diminuisce sensibilmente le offerte sulle confezioni famiglia da 1,5 litri, per cui stiamo registrando una contrazione superiore al 30%. E i prezzi vanno alle stelle: aumenti medi del 5,95%, con un massimo del 13,9% per le bottiglie da 0,50 litri delle marche pubblicizzate. Un salasso che fa rimanere i consumatori a bocca asciutta".

I soggetti che più risentono di questo rialzo indiscriminato di prezzi sono sempre quelli più deboli, anziani e turisti. "I primi devono necessariamente bere, per motivi di salute, nelle ore di punta e nelle giornate più calde. I secondi, non informati sulle politiche dei prezzi praticate degli esercizi commerciali, spesso comprano ugualmente, seppur controvoglia. Questa forte speculazione va combattuto, per ciò chiediamo un intervento deciso e mirato dei Comuni, affinché i vigili urbani controllino e multino gli esercenti che si comportano in modo sleale".

L’Adoc propone all’amministrazione comunale di Roma la distribuzione ai turisti di un kit composto da una bottiglietta di plastica e una mappa delle fontanelle capitoline, per bere acqua senza spendere un euro, iniziativa già avviata a Venezia lo scorso anno. "Crediamo sia opportuno rilanciare l’iniziativa anche nella Capitale – continua Pileri – dove si contano circa 2500 fontanelle pubbliche, di cui circa 400 solo all’interno delle mura. Ma quasi nessuno tra i turisti stranieri sa che emettono acqua potabile, fresca e gratuita.

Per questo l’Adoc ha pubblicato sul proprio sito una mappa di 130 "nasoni" del centro storico di Roma, a beneficio dei turisti. "Chiediamo all’amministrazione comunale di Roma la disponibilità ad un incontro per la realizzazione di un progetto similare, con la nostra collaborazione. L’utilizzo di acqua pubblica potrebbe far risparmiare non pochi euro ai turisti assetati, visto che nella zona del centro storico è possibile spendere anche 3 euro per una bottiglietta d’acqua da mezzolitro."

L’Adoc, infine, diffonde un vademecum per l’acquisto dei condizionatori e il decalogo di consigli per limitare gli effetti del disagio del caldo, e chiede al Governo interventi sulle bollette della luce. "Il caldo torrido che sta arrivando rappresenta un disagio diffuso, soprattutto per gli anziani – conclude Pileri – deve essere affrontato con urgenza e concretezza. Ricordiamo ancora tristemente l’estate del 2003, quando in Italia si registrarono 20 mila morti in più rispetto all’anno precedente, tra cui circa 7 mila anziani. Non si può affrontare un problema così delicato senza un piano d’azione che lo sappia arginare. Per questo chiediamo al Governo sgravi fiscali totali sulle bollette della luce dei mesi estivi per gli anziani over 75, se intestatari delle bollette e esenzioni fiscali per gli stessi anziani che acquisteranno condizionatori per la casa di residenza."

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