SALUTE. Allarme malasanità, Cittadinanzattiva: “Triste conferma di insicurezza strutture”

Malasanità: i numeri resi noti dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali parlano di un caso di malasanità segnalato ogni due giorni, in media quindici al mese, in poco più di un anno 242 casi finiti sul tavolo all’esame della Commissione. Gli errori imputati riguardano l’errore diretto del personale medico e sanitario o carenze strutturali. E la metà dei casi segnalati viene dal Sud, da Calabria e Sicilia. Per Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato si tratta di una "triste conferma della insicurezza delle strutture non solo meridionali. Serve un sistema di monitoraggio degli errori a livello nazionale".

Afferma Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva: "I dati della Commissione errori non ci sorprendono. Sono dati che si aggiungono a numerosi altri, compresi i nostri, ma non è l’Osservatorio sugli errori che da anni chiediamo al Ministero".

"Da anni denunciamo le carenze strutturali e organizzative degli ospedali del Sud, soprattutto quelli calabresi – prosegue Cittadinanzattiva – Attenzione però: la malasanità non è solo al Sud, anche se spesso è denunciata soprattutto dai cittadini meridionali, stanchi dei disservizi ed inefficienze delle loro regioni. Quello che manca e che da tempo chiediamo a Ministero e Regioni è di mettere a punto un sistema di controllo e registrazione degli eventi sentinella, errori o quasi errori. Il cittadino ha diritto di conoscere il livello di sicurezza delle strutture in cui va a curarsi. In Sicilia – conclude Moccia – si stanno facendo grandi sforzi per mettere a posto i conti e dare un futuro al Servizio sanitario regionale. In Calabria la situazione è pressocché stagnante e i cittadini non vedono grandi tentativi per migliorare la situazione".

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