SALUTE. Allattamento al seno, IBFAN contesta studio British Medical Journal

Ha suscitato molto interesse uno studio pubblicato dal British Medical Journal che contraddice i consigli alle neo-mamme del servizio sanitario nazionale di allattare i bimbi per almeno sei mesi. I risultati della ricerca dimostrano che dopo i quattro mesi il latte materno deve essere alternato a cibi solidi, altrimenti il bimbo rischia di sviluppare intolleranze alimentari e una carenza di ferro. I ricercatori avrebbero riscontrato una carenza di ferro nel 30% dei bambini allattati esclusivamente al seno fino ai 6 mesi: una mancanza che può portare in seguito a ritardi nello sviluppo, problemi di comportamento e di rendimento scolastico e quoziente intellettivo inferiore. Se poi non vengono introdotte verdure nella dieta dei bambini dopo i primi quattro mesi di solo latte, il rischio è che si creino successivamente intolleranze alimentari e allergie.

Non è d’accordo l’International Baby Food Action Network nel nostro paese, IBFAN Italia: "È curioso che suscitino molto interesse gli articoli che spingono ad allattare di meno, mentre non destano il benché minimo scalpore la grande quantità di studi che dimostrano come, anche nel ricco occidente, i bambini alimentati con latte artificiale o svezzati troppo presto con cibi solidi corrano il rischio di contrarre numerose malattie, da numerose infezioni all’obesità, con altissimi costi per l’individuo, la famiglia, il sistema sanitario, la società e l’ambiente".

"Chi si occupa di salute dovrebbe informare i genitori che l’indicazione sull’età del cosiddetto svezzamento (il termine corretto è "alimentazione complementare" poiché si tratta, appunto, di introdurre cibi idonei all’età del bambino, proseguendo l’allattamento al seno) è un riferimento generico: si tratta, infatti, di raccomandazioni di salute pubblica, valide a livello di popolazione generale" scrive ancora l’IBFAN.

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