SALUTE. Altroconsumo: aspirina in flacone? Non conviene

Aspirina in flacone versione "da viaggio". "Si muove con te. Quando serve", afferma il lancio pubblicitario. Ma la nuova confezione del medicinale non convince affatto Altroconsumo: le compresse in blister, sottolinea l’associazione, si conservano meglio rispetto a quelle in flacone e costano meno.

Per Altroconsumo si tratta sempre del medesimo medicinale: "Le classiche compresse da 500 mg sono ora vendute anche nella versione "da viaggio", cioè in un flaconcino di plastica al posto del classico blister". Ma l’associazione sconsiglia la nuova versione, prima di tutto perché il fatto che si tratti di un farmaco di uso comune non deve far pensare che si possa assumere quando e come si vuole; inoltre, perché la nuova confezione è più cara.

Sottolinea in particolare Altroconsumo: " Il nuovo packaging costa di più. Abbiamo acquistato una scatola tradizionale da 20 compresse di aspirina da 500 mg pagandola 4 euro e 20 centesimi, mentre il flacone, che contiene lo stesso numero di compresse, lo abbiamo pagato 6 euro e 70 centesimi. Facendo un calcolo per compressa – conclude l’associazione – l’aspirina nel blister costa 21 centesimi, quella nel flacone 34 centesimi". E sottolinea che i calcoli servono come esempio perché poi il prezzo dei farmaci da automedicazione è libero, e può variare nei diversi punti vendita. In aggiunta, l’associazione sottolinea che il flacone è meno efficace per conservare le compresse, che dunque scadono prima rispetto a quelle conservate nel blister: andrebbero consumate, una volta aperte, entro 4-6 mesi.

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